Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, 2025, Foto di Ermanno Barucco; Courtesy Provincia veneta dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, 2025, Foto di Ermanno Barucco; Courtesy Provincia veneta dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Biennale, presentato il Padiglione della Santa Sede: rallentare per ascoltare

Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione annuncia i 24 artisti del Padiglione della Santa Sede alla 61ª Biennale Arte. Il progetto, “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, si sviluppa tra Cannaregio e Castello. Nuove opere ispirate a Santa Ildegarda di Bingen. Curano Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers con Soundwalk Collective. Un invito a rallentare e ascoltare

Vatican News

Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione ha annunciato i 24 artisti del Padiglione della Santa Sede alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Il progetto, intitolato “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, si sviluppa tra il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, a Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello. Una proposta he conferma l’impegno della Santa Sede nel dialogo con l’arte contemporanea, ponendo al centro un gesto essenziale: ascoltare. 

Un Padiglione ispirato a Ildegarda

Curato da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, in collaborazione con Soundwalk Collective, il Padiglione propone nuove opere commissionate a 24 artisti, ispirate alla vita e all’eredità di Ildegarda di Bingen, proclamata santa e Dottore della Chiesa nel 2012 da Benedetto XVI. L’esposizione nasce in dialogo con la proposta curatoriale della Biennale 2026, configurandosi come una “preghiera sonora” e un invito all’ascolto contemplativo.

Ritratto di Patti Smith
Ritratto di Patti Smith

Il Giardino Mistico: ascolto e contemplazione

Nel Giardino Mistico, spazio monastico del XVII secolo custodito dai Carmelitani Scalzi, sono presentate nuove opere sonore di venti artisti tra musicisti, poeti e compositori, da Brian Eno a Patti Smith, da Jim Jarmusch a Meredith Monk, fino alle monache benedettine di Eibingen. Le opere dialogano con i canti e le visioni di Ildegarda attraverso voce, strumenti e silenzio. I visitatori sono invitati ad ascoltare tramite cuffie queste creazioni, realizzate con Soundwalk Collective, insieme a uno strumento site-specific che “ascolta” il giardino in tempo reale. Il collettivo, fondato da Stephan Crasneanscki e Simone Merli, integra suono, film e media misti in opere immersive e ha collaborato con artisti come Patti Smith e Jean-Luc Godard, sviluppando una ricerca sul suono come chiave di lettura dell’esperienza umana. In questo orizzonte si collocano anche le parole di Papa Leone XIV: "La logica dell’algoritmo tende a ripetere ciò che 'funziona', ma l’arte apre a ciò che è possibile. Non tutto dev’essere immediato o prevedibile".

Castello: scriptorium contemporaneo e l’opera di Kluge

Nel sestiere di Castello, il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice diventa uno scriptorium contemporaneo, articolato attorno a tre nuclei: un archivio vivente, la liturgia sonora delle monache di Eibingen e l’ultima opera del regista Alexander Kluge, scomparso il 25 marzo 2026 a 94 anni, autore anche del titolo del Padiglione. L’archivio, realizzato con suor Maura Zátonyi e l’Accademia di Santa Ildegarda, raccoglie testi, ricerche e materiali legati alla Santa, offrendo una biblioteca multilingue, libri d’artista di Ilda David’ e un progetto architettonico monastico di Tatiana Bilbao Estudio. Al centro della sede, l’opera finale di Kluge: una monumentale installazione di film e immagini articolata in dodici stazioni, distribuite in tre ambienti secondo la logica del restauro in corso dell’edificio.

Ritratto di Alexander Kluge. Image credit Markus Kirchgessner
Ritratto di Alexander Kluge. Image credit Markus Kirchgessner   (©Markus Kirchgessner)

Continuità 

La proposta a Castello rappresenta un’evoluzione del Padiglione della Santa Sede alla Biennale Architettura 2025, proseguendo il progetto “Opera Aperta” sviluppato con Tatiana Bilbao Estudio e MAIO Architects. Commissario del Padiglione è il cardinale José Tolentino de Mendonça. La conferenza stampa di presentazione si terrà il 27 aprile presso la Sala Stampa della Santa Sede.

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14 aprile 2026, 13:00