Messa a Casa Santa Marta nell’anniversario della morte di Papa Francesco
Don Paweł Rytel-Andrianik – Città del Vaticano
“Non è ora il momento per soffermarci sullo svolgimento della sua vita quotidiana, qui fatta di lavoro e di incontri e di preghiera nella piccola cappella del secondo piano (quella privata di Bergoglio - ndr) . Sono sicuro che Papa Francesco si era affezionato a questa casa e noi lo siamo a Lui. Tale rimane lo spirito della nostra preghiera di suffragio in questo primo anno della Sua dipartita. Lo sentiamo ancora vicino a noi”, ha affermato il cardinale Angelo Acerbi nell’omelia letta dall’arcivescovo Luigi Travaglino, il nunzio apostolico che ha presieduto la Messa a Casa Santa Marta nel primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco.
Il cardinale Acerbi sottolinea ancora nel testo dell'omelia: “Voglio solo ricordare il coraggio apostolico col quale ha affrontato gli anni del suo Pontificato anche quando, nonostante le sue limitazioni fisiche, ha voluto compiere la sua missione apostolica fino agli estremi confini della terra”.
“Volgiamo il nostro pensiero anche alla Basilica di Santa Maria Maggiore ove Papa Francesco ha voluto essere sepolto accanto alla Cappella di Maria ‘Salus populi romani’ nella quale accorreva prima e dopo ogni suo viaggio apostolico e che sicuramente lo avrà accolto al termine della sua vita”, ha aggiunto monsignor Travaglino.
Le celebrazioni in memoria di Francesco proseguono oggi. Alle 17.00, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, ci sarà la recita del Rosario seguita dalla Messa di suffragio, presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio.
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