La pace disarmata e disarmante del Risorto

«La Risurrezione non è un colpo di scena teatrale, è una trasformazione silenziosa che riempie di senso ogni gesto umano». Con le parole di Leone XIV prosegue "L'Arte che consola", la collaborazione tra Vatican News e la Biblioteca Apostolica. Gli insegnamenti dei Papi accompagnate dai capolavori delle collezioni pontificie

Paolo Ondarza - Città del Vaticano

La figura solenne di Cristo, rappresentato mentre si eleva in cielo avvolto da un mantello rosso e verde con in mano il vessillo crociato, emblema del suo trionfo. È il Risorto che nella mattina di Pasqua lascia sotto di sè il sarcofago vuoto circondato dai soldati che osservano atterriti la scena, testimoni partecipi del mistero divino. L’immagine  è tratta dal corale S. Maria Magg. 14, conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana
Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana   (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

Un manoscritto musicale

Insieme ad altri due volumi dello stesso fondo, questo grande manoscritto musicale fu commissionato dal cardinale Leonardo Grosso della Rovere, cugino di papa Giulio II. È databile certamente dopo il 1517, considerando l’indicazione del titolo cardinalizio di S. Pietro in Vincoli esposta nel clipeo con iscrizione in caratteri d’oro e prima della sua morte, avvenuta il 17 settembre del 1520.

Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana
Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana   (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

Le iniziali decorate

Il volume era destinato al Capitolo della basilica di Santa Maria Maggiore e contiene il Temporale, dalla Domenica di Resurrezione al Sabato dopo Pentecoste, con numerose iniziali decorate inserite in riquadri arricchiti da splendidi motivi vegetali variopinti.

Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana
Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana   (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

Un messaggio di speranza

Cristo che ha sconfitto la morte, è raffigurato frontale e maestoso, donando al fedele un messaggio di Speranza, «Resurrectio Domini, spes nostra» (Agostino, Sermo 261, 1).

Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana
Resurrezione, Graduale, Biblioteca Apostolica Vaticana, S. Maria. Magg. 14 Roma, 1517-1520 ca. (mm 732x534; ff. 100) - © Biblioteca Apostolica Vaticana   (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

La pagina d’incipit mostra l’iniziale R di Resurrexi con la raffigurazione della Resurrezione inserita in un riquadro decorato da foglie d’acanto, gemme e pietre preziose. Bordure marginali incorniciate da un listello aureo e arricchite da fiori, foglie, gemme e motivi all’antica, completano la decorazione della pagina. 

Le parole di Leone XIV

“La pace sia con tutti voi! Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il Buon Pastore, che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la terra. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente”

(Leone XIV - 8 maggio 2025)

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05 aprile 2026, 10:00