Piccoli pazienti trattati in un ospedale del Congo Piccoli pazienti trattati in un ospedale del Congo

In Vaticano un incontro per affrontare l'attuale "crisi sanitaria e morale"

Presso la Casa Generalizia della Compagnia di Gesù è in programma, il 22 e 23 aprile, il convegno “Committed to WASH in Healthcare Facilities: A Gathering of Faith-based Organizations and Allies to Accelerate Progress”. L’iniziativa, sotto il patrocinio del Dssui, riunisce organizzazioni religiose di diverse confessioni per migliorare le condizioni igieniche nelle strutture di cura. David Douglas, direttore della Wallace Genetic Foundation: un dramma che coinvolge circa 2 miliardi persone

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Un incontro internazionale che riunisce organizzazioni religiose di numerose confessioni — cattolici, protestanti, metodisti, anglicani, evangelici e musulmani — insieme a partner provenienti da tutto il mondo, “che si uniranno per dire: siamo impegnati a migliorare le condizioni igieniche nelle strutture che possediamo, gestiamo o in cui operiamo”. Ci si trova infatti di fronte a una crisi “sanitaria e morale” che coinvolge oltre due miliardi di persone, con difficoltà di accesso a servizi essenziali come acqua, servizi igienico-sanitari e igiene (WASH, acronimo inglese di water, sanitation and hygiene) nelle strutture sanitarie. Così David Douglas, direttore della Wallace Genetic Foundation, ente statunitense che finanzia interventi in vari settori, tra cui l’accesso all’acqua potabile sicura, presenta ai media vaticani l’incontro internazionale “Committed to WASH in Healthcare Facilities: A Gathering of Faith-based Organizations and Allies to Accelerate Progress”, in programma a Roma il 22 e 23 aprile presso la Casa Generalizia della Compagnia di Gesù.

L'impegno del DSSUI

L’incontro è promosso da numerosi enti, tra cui Caritas Internationalis, Catholic Relief Services e Medici con l’Africa CUAMM, e si svolge sotto il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DSSUI). Douglas ne sottolinea l’importanza ricordando come già nel 2019 l’allora prefetto, il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, e successivamente l’attuale prefetto, il cardinale Michael Czerny, abbiano lanciato appelli all’azione per migliorare le condizioni igieniche di tutte le strutture sanitarie cattoliche. Il porporato gesuita, in una dichiarazione del 2023, ha evidenziato come non servano “nobili concetti teologici” per giustificare un equo accesso a servizi sanitari puliti, spiegando che la loro disponibilità rappresenta un “passo elementare” verso lo sviluppo umano integrale.


Fornire acqua e servizi igienici adeguati

La responsabilità delle strutture cattoliche è particolarmente rilevante se si considera che, come ricorda il direttore della Wallace Genetic Foundation, la Chiesa gestisce il 25% dell’offerta sanitaria mondiale, soprattutto nelle aree a basso reddito, dove l’accesso alle cure sarebbe altrimenti inesistente. Le organizzazioni che prenderanno parte all’incontro saranno circa 80. “Speriamo che tutte aumentino il loro impegno nel fornire acqua e servizi igienici adeguati a quasi la metà delle strutture sanitarie nei Paesi a basso reddito che attualmente ne sono prive. Auspichiamo inoltre che, tra i gruppi religiosi, emerga un forte appello all’azione per affrontare questo problema con maggiore urgenza rispetto al passato”.

La mancanza di fondi

Gli ostacoli individuati da Douglas sono tuttavia molteplici. Il principale è finanziario: “C’è sempre una carenza di fondi adeguati, e questo problema non potrà essere superato finché non aumenterà la consapevolezza”. Non si tratta di un singolo ospedale o di una clinica, ma spesso di una difficoltà sistemica che coinvolge molte strutture, al servizio non solo delle persone più povere, ma anche delle più malate. “Ciò che serve è una maggiore attività di sensibilizzazione da parte di tutti i partecipanti, per dare voce ai pazienti che spesso non sono in grado di farlo”.

La fondamentale voce delle organizzazioni religiose

L’incontro, ricorda Douglas, si svolge in un momento in cui molti governi stanno riducendo “la loro leadership su temi come la salute globale e l’impegno a diminuire la mortalità e la morbilità infantile”. Per questo motivo, la voce delle organizzazioni religiose è fondamentale. “Sono molto grato per la leadership e la voce del Dicastero su questo tema. E sono molto grato che il Papa abbia potuto parlare dell’importanza di prendersi cura dei poveri nel mondo”.

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21 aprile 2026, 17:00