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L’arcivescovo Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, a Washington in una conferenza Catholic University of America L’arcivescovo Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, a Washington in una conferenza Catholic University of America

Fisichella: unità, comunione, pace punti essenziali del magistero di Leone XIV

L’arcivescovo, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, a Washington in una conferenza con gli studenti della Catholic University of America offre una prospettiva sul primo anno di pontificato, in vista dell’anniversario dell’8 maggio: per la pace del Papa un grande impegno avviato dal saluto dalla Loggia delle Benedizioni fino al viaggio in Africa

Vatican News

È troppo presto per presentare il magistero di Leone XIV, che il prossimo 8 maggio celebra il primo anniversario dell’elezione, ma l’arcivescovo Rino Fisichella, ripercorrendo discorsi, omelie, pronunciamenti – specie durante gli eventi giubilari - ne individua “due punti essenziali”: “Unità” e “Comunione”. Il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, alla guida dell’organizzazione e del coordinamento del Giubileo della Speranza, è a Washington dove nei giorni 22 – 23 aprile, ha tenuto una serie di incontri alla Catholic University of America.

Nella facoltà di Teologia, il presule ha tenuto la lezione “La Liturgia trasfigura la preghiera della Chiesa” dove ha evidenziato quanto il tema dell’evangelizzazione debba essere intimamente connesso con la liturgia e la preghiera. Preghiera che “permette di guardare in profondità se stessi per scoprire di essere orientati a Dio”. Pregare, ha detto, è importante specie quando quegli assilli permanenti della vita creano condizioni di stanchezza, confusione, indifferenza che mettono tra parentesi se non annullano del tutto, l’esigenza della preghiera. Essa, invece, permette di “trovare uno spazio di serenità e tranquillità, di autenticità e di vero riposo”, ha affermato Fisichella. Nello stesso appuntamento ha avuto anche l’occasione per incontrare il cardinale Christophere Pierre, già nunzio apostolico negli Usa, e monsignor Timothy P. Broglio, ordinario militare e presidente emerito della Conferenza dei vescovi degli Stati Uniti.

Fisichella con il cardinale Pierre, già nunzio negli Usa
Fisichella con il cardinale Pierre, già nunzio negli Usa

L'insegnamento di Leone

In un secondo dialogo con gli studenti, il pro-prefetto si è soffermato invece sul primo anno di pontificato del primo Pontefice degli Stati Uniti, rispondendo alle varie domande degli studenti. In particolare, monsignor Fisichella ha sottolineato il grande impegno per la pace del Papa, avviato sin dal saluto alla Loggia delle Benedizioni nel giorno della sua elezione fino agli ultimi giorni del viaggio apostolico in Africa, durante il quale il richiamo alla riconciliazione e il “no” alla guerra è stato costante e permanente.

Il pro-prefetto ha voluto evidenziare anche l’insegnamento più articolato di Papa Leone, riscuotendo grande interesse tra gli studenti. Spunto per la sua riflessione sono stati i discorsi del Pontefice in occasione del Giubileo dei Movimenti e Associazioni, del Giubileo dei Giovani, quello dei vescovi, sacerdoti e seminaristi, dei catechisti, degli studenti, dei governanti e degli operatori di Giustizia. Ma anche una serie di momenti specifici che “permettono di cogliere il magistero di Papa Leone XIV su punti condivisi e nodi reali della vita della comunità cristiana nel mondo di oggi”.

L'arcivescovo durante la Messa nel Santuario Nazionale di Whashington D.C.
L'arcivescovo durante la Messa nel Santuario Nazionale di Whashington D.C.

Focus su antropologia nell'era digitale

Unità e comunione, secondo monsignor Fisichella, i punti “che si rincorrono” nell’insegnamento del Papa. Unità a fronte di tante “interpretazioni fuorvianti” e “prassi conseguenziali” radicalizzate che hanno creato “tensioni e divisioni laceranti”. Le separazioni sono “una ferita che attenta alla credibilità della Chiesa e nell’efficacia dell’azione pastorale”. ha affermato. Perciò l’impegno per l’unità è “un’esigenza” che Papa Leone – che come motto ha scelto In illo uno unum – “non può tralasciare essendo lui stesso segno visibile dell’unità”.

Sulla stessa scia, la comunione è “il contenuto stesso dell’evangelizzazione che si traduce in uno stile di vita proprio dei credenti che hanno la responsabilità di rendere evidente l’amore per tutti”. Monsignor Fisichella ha evidenziato pure il focus da parte del Papa sulla antropologia, “la grande questione sul tappeto dell’era della cultura digitale”. La parola di Leone “si fa forte soprattutto quando si rivolge ai giovani”, che ha messo in guardia dagli algoritmi “che ci dicono quello che dobbiamo vedere, quello che dobbiamo pensare, e quali dovrebbero essere i nostri amici”.

L'incontro con alcuni giovani nel Santuario
L'incontro con alcuni giovani nel Santuario

La Messa nel Santuario Nazionale

Sempre il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione ha tenuto una lezione per gli studenti della facoltà di filosofia del Boston College sul rapporto Fede e Ragione. Anche questi giovani non hanno mancato di porre anche domande di grande interesse sul pontificato di Leone XIV e il suo richiamo alla pace.

L’arcivescovo ha celebrato la Messa nella Basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata concezione, luogo di culto che attira ogni mese migliaia di pellegrini e che ha visto la presenza di oltre 1 milione di fedeli durante l'Anno Giubilare. Trecento ragazzi e ragazze, in gita scolastica, hanno visitato il Santuario Nazionale nell'ambito delle loro gite scolastiche a Washington D.C. e hanno partecipato alla Messa di Fisichella.

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24 aprile 2026, 20:25