Sfollati sudanesi preparano da mangiare in un campo profughi Sfollati sudanesi preparano da mangiare in un campo profughi 

La Santa Sede: "La pace è indispensabile per sradicare la fame”

Di fronte agli shock sistemici causati dalla guerra in Medio Oriente, l'osservatore permanente presso la Fao, monsignor Chica Arellano, invoca misure immediate per stabilizzare i mercati e proteggere le popolazioni vulnerabili. E rilancia il grido di Papa Leone XIV: “La morte causata dalle guerre è uno scandalo; si faccia spazio alla diplomazia per garantire uno sviluppo sostenibile”

Davide Dionisi – Città del Vaticano

La Santa Sede è preoccupata per le numerose crisi che affliggono gli abitanti di questa regione, con ripercussioni significative sui sistemi agroalimentari. Preoccupazione, in particolare, per i conflitti e i fenomeni climatici estremi che fanno precipitare un numero crescente di persone nella povertà, nella fame e nell’insicurezza alimentare. E’ quanto ha detto monsignor Fernando Chica Arellano, Osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, l’Ifad e il Pam, nel corso 38esima sessione della Conferenza regionale per il Medio Oriente (Nerc). All’ordine del giorno, “Misure strategiche da adottare di fronte agli shock sistemici che colpiscono i sistemi agroalimentari nel contesto del conflitto in corso”.

Una risposta politica coordinata

Per monsignor Chica Arellano, “l’aumento dei costi dell’energia e dei fertilizzanti, unito alle incertezze della catena di approvvigionamento, fa lievitare i costi di produzione e alimenta la variabilità dei prezzi dei prodotti alimentari, in particolare nei paesi vulnerabili e dipendenti dalle importazioni. L’escalation dell’attuale conflitto in Medio Oriente”, secondo l’Osservatore permanente della Santa Sede, “avrà inoltre conseguenze oltre i confini e aggraverà ulteriormente la fame nel mondo e tra le popolazioni più vulnerabili. È quindi urgente mettere in atto una risposta politica coordinata e su più livelli per gestire le crisi che stiamo attraversando, proteggendo le popolazioni e rafforzando la resilienza a lungo termine”.

Preservare sicurezza energetica e alimentare

Monsignor Chica Arellano ha precisato che: “Si tratta in particolare di impedire che perturbazioni localizzate si trasformino in crisi economiche e umanitarie di più ampia portata. In questo contesto, è necessario adottare misure immediate volte a stabilizzare le catene di approvvigionamento e strategie a più lungo termine incentrate sulla resilienza di un’agricoltura nazionale sostenibile, sulle energie rinnovabili e sugli adeguamenti strutturali, al fine di preservare la sicurezza energetica e alimentare mondiale”.

Gli appelli del Papa

L’Osservatore permanente ha ricordato, inoltre, che di fronte ai numerosi fattori di instabilità che aggravano la povertà e l’insicurezza alimentare, Papa Leone XIV non ha mai smesso di invocare la pace. “La fine delle divisioni e delle ostilità è indispensabile affinché si aprano vie di pace fondate su un dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana” ha rilevato, aggiungendo che “La sfida consiste anche nell’alleviare le sofferenze di popolazioni che, pur essendo innocenti, diventano tragicamente vittime di conflitti provocati da altri”. Poi ha assicurato che la Santa Sede segue con grande preoccupazione la situazione nelle numerose regioni del mondo dilaniate dalla guerra e dalla violenza. “Come sottolineava il Santo Padre, la morte e il dolore causati da queste guerre sono uno scandalo per l’intera famiglia umana e un grido rivolto a Dio!” ha detto, constatando che “La promozione della pace deve essere al centro di ogni azione diplomatica affinché cessi il rumore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo, in cui la voce dei popoli possa farsi sentire”.

Soluzioni negoziate

Infine un appello “In attesa che si trovi presto una soluzione negoziata ai conflitti, la delegazione della Santa Sede auspica che i lavori di questa Conferenza regionale possano contribuire all’adozione di principi e disposizioni volti a rafforzare la cooperazione internazionale a favore della sicurezza alimentare per tutti e a promuovere la pace, elementi indispensabili per garantire uno sviluppo veramente sostenibile e per sradicare la fame nel mondo".

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20 aprile 2026, 15:01