Una delle sedi dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù Una delle sedi dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù

Il Bambino Gesù firma un accordo con la Fundação Champalimaud

L’intesa con l’istituto di ricerca portoghese mira a creare una sinergia nel campo delle terapie avanzate, aprendo la strada alla creazione di una rete internazionale

Vatican News

La collaborazione nel campo dell'immunoterapia e delle terapie avanzate: è questo l’obiettivo della lettera d’intenti sottoscritta il 28 aprile a Roma tra la Fundação Champalimaud  di Lisbona e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’accordo con l’istituto portoghese dedicato alla ricerca biomedica avanzata e all’assistenza clinica soprattutto nell’ambito delle neuroscienze e dell’oncologia, è stato siglato dalla presidente, Maria Leonor Beleza, e dal presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti.

Il messaggio del cardinale Parolin

Un’iniziativa, come ha sottolineato in un messaggio il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin: “Non soltanto di alto profilo scientifico, ma altresì espressione di una visione ampia e lungimirante, nella quale il progresso medico si confronta con le esigenze non eludibili della giustizia, della solidarietà e della promozione integrale della persona”. Una concezione della medicina: “non guidata esclusivamente da criteri di sostenibilità economica, ma che assume come proprio parametro fondamentale il valore intrinseco della vita umana”.

Il valore infinito della vita

L’accordo tra le due istituzioni è stato patrocinato da monsignor Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e dal patriarca di Lisbona, monsignor Rui Manuel Sousa Valério, che ha sottolineato come: “In un mondo tante volte segnato dalla frammentazione e dall’indifferenza, questo gesto congiunto proclama una verità essenziale: che la vita di ogni bambino possiede un valore infinito, che nessuna fragilità è irrilevante; che nessuna sofferenza deve essere vissuta nella solitudine”.

“Il nostro scopo principale – ha spiegato Maria Leonor Beleza - è creare un modello di sviluppo che renda cure innovative, spesso molto costose e difficilmente accessibili, sicure, efficaci e sostenibili per un numero maggiore di pazienti, sia bambini che adulti”. “Insieme - ha aggiunto Onesti - intendiamo rispondere all'appello di Papa Leone XIV affinché l'accesso alle cure non rimanga un privilegio di pochi, ma diventi un diritto tangibile, specialmente per i più poveri, i vulnerabili e coloro che vivono in regioni svantaggiate”.

Sinergia unica

L’accordo si propone di integrare l’esperienza nell’ambito dell’oncologia degli adulti della Fundação Champalimaud con quella pediatrica del Bambino Gesù, realizzando una sinergia unica per la medicina traslazionale, con un percorso che si articola dalle fasi di ricerca e sviluppo fino al letto del paziente. La collaborazione prevede lo sviluppo congiunto di piattaforme per terapie cellulari avanzate, con particolare riferimento all’immunoterapia fondata sull’impiego di cellule CAR T come modello di terapia personalizzata e di precisione contro diverse patologie come il cancro e le malattie autoimmuni.

In quest’ottica, la delegazione portoghese ha visitato il Laboratorio di terapia genica e l’Officina farmaceutica della sede di S. Paolo del Bambino Gesù, dove è stata accolta dal Responsabile del Centro studi clinici oncoematologici e terapie cellulari, professor Franco Locatelli.

Scambi di idee e conoscenze

L’obiettivo è mettere a punto dei modelli che consentano di produrre e somministrare queste terapie avanzate, facilitandone la diffusione globale con un significativo impatto etico e sociale. L’accordo tra le due istituzioni prevede esplicitamente, infatti, che i risultati ottenuti siamo messi a disposizione a costi contenuti per gli enti non profit o per i contesti a basse risorse. “Lo scambio di idee, conoscenze, giovani ricercatori e tecnologia – ha affermato il professor Markus Maeurer, direttore del Comprehensive Cell Therapy Center alla Fundação Champalimaud - permetterà di disseminare, accelerare lo sviluppo e rendere accessibili terapie avanzate che in questo momento sono poco disponibili sia dal punto di vista economico che geografico per la maggior parte dei pazienti”. 

“La finalizzazione di questo accordo – ha dichiarato il professor Franco Locatelli – rappresenta un momento fondamentale e un punto di svolta per la creazione di sinergie scientifiche e cliniche volte a incrementare il numero di pazienti che possono avere accesso a trattamenti con cellule CAR T nell’ambito di patologie per le quali non esistono, al momento, approcci consolidati di questa natura. In particolare, le due istituzioni concentreranno i loro sforzi su neoplasie solide e su tumori ematologici quali le leucemie mieloidi acute e le leucemie linfoblastiche acute T. Inoltre, grazie alle esperienze maturate sui pazienti pediatrici all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un significativo investimento di ricerca e applicazione clinica sarà rivolto anche ai pazienti con malattie autoimmuni”.

Rete internazionale

L’intesa tra Fundação Champalimaud e Bambino Gesù, infine, intende costituire il primo nucleo di una rete internazionale di istituzioni che condividono gli stessi valori etici e scientifici, al fine di accelerare l’impiego clinico di terapie innovative in ambito di medicina traslazionale. L’evento è stato concluso dal cardinale Emil Paul Tscherrig, membro della Commissione cardinalizia di vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione che ha espresso la speranza che questa collaborazione: “Sia l’inizio di un movimento coraggioso e rivoluzionario che porterà frutti per la vita”.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

30 aprile 2026, 10:45