Un venditore di pane ambulante per le strade di Kabul Un venditore di pane ambulante per le strade di Kabul  (ANSA)

La Santa Sede: il progresso deve garantire accesso sostenibile al cibo

L'Osservatore permanente presso la Fao, l'Ifad e il Wfp, monsignor Fernando Chica Arellano, interviene alla 38ma Conferenza regionale per l'Asia Pacifico: "E' essenziale un cambio di paradigma basato sull’inalienabile dignità umana conferita da Dio, affinché l’innovazione e il progresso contribuiscano a garantire che tutti abbiano accesso sostenibile al cibo"

Vatican News

La regione dell’Asia Pacifico ospita alcune delle economie in più rapida crescita al mondo, ma i piccoli agricoltori locali si trovano ad affrontare molteplici sfide: dalla crescita demografica, all’urbanizzazione, fino alla perdita di biodiversità e alla vulnerabilità ai cambiamenti climatici. Lo ha detto monsignor Fernando Chica Arellano, Osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, l’Ifad e il Wfp, nel suo intervento alla 38ma Conferenza regionale per l’Asia Pacifico in corso di svolgimento a Bandar Seri Begawan, capitale del Brunei.

Un cambio di paradigma

“Per questo – ha osservato Chica Arellano – è essenziale un cambio di paradigma basato sull’inalienabile dignità umana conferita da Dio, affinché l’innovazione e il progresso contribuiscano a garantire che tutti, in particolare i poveri e i più vulnerabili, compresi i neonati, abbiano accesso sostenibile a cibo sano, nutriente e sufficiente”. “Nel settore agricolo – prosegue l’Osservatore permanente - ciò implica l'introduzione di tecnologie all’avanguardia, l’adozione di pratiche sostenibili e lo sviluppo di strategie che ottimizzino l’uso delle risorse naturali lungo l'intera filiera produttiva. Tuttavia, l'innovazione non si limita all'applicazione di nuove tecnologie, ma implica anche una trasformazione del modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo”.

Promuovere la dignità umana

La Santa Sede, ha assicurato Chica Arellano, “continuerà a sostenere e incoraggiare il progresso tecnologico", ma d’altra parte “è necessario promuovere la scienza al servizio del bene comune, affinché l'innovazione vada a vantaggio soprattutto dei più vulnerabili e tuteli l'ambiente”. La vera sfida dell'innovazione - ha concluso il rappresentante della Santa Sede, riprendendo un passaggio del messaggio di Papa Leone XIV per la 60ma Giornata delle comunicazioni sociali – “consiste nel guidarla e indirizzarla verso una coesistenza tra l'umanità e l'ambiente che ponga la dignità umana al primo posto”.

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23 aprile 2026, 12:02