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Il ricordo dei martiri in una veglia di preghiera Il ricordo dei martiri in una veglia di preghiera

Nella Chiesa 50 martiri saranno beati, da oggi quattro nuovi venerabili

Riconosciuto il martirio di 49 gabrielisti e di un sacerdote, uccisi in Spagna in odio alla fede durante la guerra civile degli anni 1936-1939, che saranno presto beatificati. Da oggi sono venerabili, per l'offerta della vita, Pedro Samuel Salado Alba, laico, e per l'eroicità delle virtù Maria Eletta di Gesù carmelitana scalza, Maria Teresa della Santissima Trinità, carmelitana del Cuore Divino di Gesù, e Maria Raffaella De Giovanni, fondatrice delle Suore Terziarie Minime

Vatican News

Leone XIV ha autorizzato oggi, 27 aprile, durante l’udienza al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, la promulgazione dei decreti che riconoscono il martirio di 49 fratelli di San Gabriele e del loro cappellano, uccisi in Spagna nel 1936 durante la persecuzione religiosa avvenuta prima e durante la Guerra Civile, e ancora quelli che riguardano l’eroicità delle virtù di tre religiose – Maria Eletta di Gesù carmelitana scalza, Maria Teresia della Santissima Trinità, carmelitana del Cuore Divino di Gesù, e Maria Raffaella De Giovanni, fondatrice delle Suore Terziarie Minime – e l’offerta della vita di Pedro Samuel Salado Alba, laico, che dunque da oggi sono venerabili.

Estanislao Ortega García e compagni

Saranno dunque beatificati perché martiri, in Spagna, fratel Estanislao Ortega García, primo provinciale della Provincia Spagnola dell’Istituto dei Fratelli dell’Istruzione Cristiana di San Gabriele, e compagni: 48 confratelli e il cappellano della casa provinciale e di formazione di Sant Vicenç de Montalt Manuel Berenguer Clusella, sacerdote della diocesi di Barcellona. Uccisi in diversi momenti, nel 1936, sono tutti vittime dell’odio alla fede cattolica. Il contesto della loro testimonianza di vita è quello della persecuzione religiosa iniziata nel 1934 e consolidata fra luglio 1936 e aprile 1939, gli anni della guerra civile. Tra gli episodi più drammatici vissuti dai religiosi, l’irruzione di un centinaio di miliziani della FAI (Federación Anarquista Ibérica) nella casa di "Can Valls" il 7 novembre 1936. Quel giorno, su un autobus vengono portati in carcere tutti i fratelli maggiori di 18 anni, 44 in tutto, e il padre cappellano. Condotti gli studenti in centri di assistenza sociale, i più anziani restano sotto il controllo di un comitato rosso. Dei 44 arrestati, tramite il Consolato, vengono liberati 5 religiosi francesi, gli altri 39 e il cappellano vengono uccisi pochi giorni dopo nel cimitero di Montcada.

Pedro Manuel Salado de Alba

Laico e membro dell’Associazione “Hogar de Nazaret”, Pedro Manuel Salado de Alba nasce l’1 gennaio 1968 a Chiclana de la Frontera, in Spagna. Il 15 agosto 1990 si dona totalmente a Dio nella Casa Nazareth, un'istituzione missionaria di vita consacrata, nata per offrire un cammino verso la santità, con la missione di prendersi cura dei bambini e dei giovani a rischio. Pedro Manuel vive in una casa di accoglienza a Córdoba fino al 1998, poi è assegnato alla Casa Quinindé in Ecuador. Qui, oltre a gestire la casa, svolge un'intensa attività pastorale, coordina le attività scolastiche, insegna religione e si prodiga per il catechismo. Ai più piccoli dedica l’intera sua esistenza, che si conclude tragicamente per salvare le loro vite. Il 5 febbraio 2012, a Playa de Tonsupa presso Atacames, Pedro Manuel si getta in acqua senza esitare quando alcuni minori, mentre giocano, vengono trascinati al largo da un vortice. Salva sette bambini ma muore sulla riva. Per l’offerta della vita oggi è venerabile.

Maria Eletta di Gesù

Vissuta nel XVII secolo, madre Maria Eletta di Gesù, al secolo Caterina Tramazzoli, è originaria di Terni, in Italia. Vi nasce il 28 gennaio 1605 e qui, all’età di ventun’anni, insieme alla sorella Lucia, entra nel monastero delle Carmelitane Scalze. Si distingue per la sua maturità, tanto che dopo tre anni di vita religiosa le viene chiesto di cooperare alla fondazione di un Carmelo a Vienna, divenendone poi priora all’età di 33 anni. Successivamente viene incaricata di fondare un nuovo monastero a Graz, e qui vive gli anni spiritualmente più fecondi della sua esistenza, stimata dalla popolazione e dall’aristocrazia per la sua sapienza e la testimonianza di vita. Destinata ad una nuova fondazione, nel 1656 arriva a Praga, dove già in tanti ne conoscevano le virtù. Ma in questo contesto Maria Eletta di Gesù si trova di fronte a gravi problemi legati all’istituzione del nuovo Carmelo e alla “notte oscura” della prova. Affronta malattie, tormenti dello spirito, contraddizioni e perfino calunnie, con pazienza e abbandonandosi nelle mani di Dio, senza mai smettere di pregare.  Muore l’11 gennaio 1663. Donna di grande prudenza e governo, si è distinta per la grande carità, l’amore verso il prossimo, la generosità versi poveri e bisognosi e l’amorevole cura verso i malati.

Maria Teresa della Santissima Trinità

Nata il 13 novembre 1897, ad Apeldoorn, in Olanda, Maria Teresa della Santissima Trinità, al secolo Theresia Ysseldijk, entra nel Carmelo del Cuore Divino di Gesù di Tilburg all’età di vent’anni. Spinta da un grande zelo per le missioni, si reca in America con altre sette consorelle nel dicembre 1919. Poco dopo il suo arrivo viene colpita da una grave malattia, scoperta troppo tardi dai medici. Affronta tutto con pazienza e sempre col sorriso sulle labbra, continuando a servire Dio nell'Ordine carmelitano e lavorando in un'unione silenziosa con Lui. Questo la contraddistingue insieme allo spirito missionario che caratterizza la sua scelta di vita. Muore il 10 marzo 1926 nell'ospedale di St. Mary a St. Louis.

Maria Raffaella De Giovanna

Italiana, originaria di Genova, Maria Raffaella De Giovanna, nasce il 30 luglio 1870. Già da piccola, pur essendo gioviale per natura, mostra il desiderio di solitudine per donarsi completamente a Dio, così da giovane chiede di entrare in clausura. Il suo delicato stato di salute non le permette però uno stile austero di vita, così torna a casa. Diviene poi insegnante di catechismo nella sua parrocchia e ha modo di conoscere e constatare la miseria di molte famiglie. Si dedica così a poveri e ammalati e successivamente capisce di voler dare di più. Confida allora al suo confessore il desiderio spendersi gratuitamente, insieme ad altre giovani, per i poveri infermi e nell’apostolato per i bambini. Così il 4 agosto 1896 nascono le “Sorelle Servite”. Cinque anni dopo viene costituita una nuova comunità con il nome di “Suore Terziarie Minime Infermiere di S. Francesco da Paola”. Maria De Giovanna cambia il nome in suor Maria Raffaella, ma insieme alle altre religiose affronta diverse difficoltà. La sua pazienza e la sua preghiera costante la spingono ad andare avanti. Con le conserelle si impegna nell’assistenza ai soldati reduci dal fronte della Prima Guerra Mondiale e dopo la guerra promuove la costituzione di Case filiali. Per tutti Maria Raffaella diviene la Madre, che continua a dirigere la Congregazione da lei fondata nonostante la malferma salute e le sofferenze. Muore l’11 marzo 1933.

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27 aprile 2026, 13:39