Gli atleti olimpici e paralimpici dal Papa tra testimonianza e solidarietà
Vatican News
Dalle medaglie in pista alla vicinanza con chi non sale mai sul podio dell’esistenza, perché è un invisibile. Sarà l’esperienza che vivranno il prossimo 9 aprile alcuni sportivi italiani che hanno partecipato alle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di MilanoCortina. Il gruppo, in rappresentanza di tutti i loro colleghi, sarà in Vaticano il giovedì dopo Pasqua, alle 11.30, per incontrare Leone XIV nella Sala Clementina del Palazzo apostolico e vivere successivamente un momento all’insegna della solidarietà.
La giornata
Durante l’udienza col Papa - nell’ambito di una iniziativa coordinata dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con il coinvolgimento di Athletica Vaticana, in collaborazione con il Coni e il Comitato Italiano Paralimpico (Cip) - sarà presente la “Croce degli Sportivi”, che per tutta la durata dei Giochi è stata collocata nella Basilica di San Babila a Milano. Quindi, al termine dell'Udienza - informa una nota del Dicastero - ci sarà un punto stampa nella Sala Ducale, sempre all’interno del Palazzo Apostolico, per quegli atleti che vorranno offrire una propria testimonianza. Altri andranno in visita al Dispensario Pediatrico “Santa Marta” “per incontrare alcune famiglie in situazioni di povertà e fragilità”.
Sport e prossimità
La nota ricorda che in coincidenza con l’apertura dei Giochi invernali, il 6 febbraio scorso, Leone XIV aveva firmato la Lettera La vita in abbondanza sul valore dello sport, nella quale si sottolinea fra l’altro come anche l’agonismo non sia solo un fatto di sfide ad alto livello ma anche di umanità, secondo i valori che animano l’esperienza di Athletica Vaticana. “Qui lo sport - si legge nel testo della lettera - non è spettacolo, ma prossimità; non è selezione, ma accompagnamento; non è competizione esasperata, ma cammino condiviso”.
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