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Teresa Morris Kettelkamp, dal 2018 membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e dal 2024 segretaria aggiunta. Lascia dal 1° aprile questo incarico per motivi familiari Teresa Morris Kettelkamp, dal 2018 membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e dal 2024 segretaria aggiunta. Lascia dal 1° aprile questo incarico per motivi familiari

Tutela Minori, Teresa Morris Kettelkamp lascia l’incarico di segretaria aggiunta

L’esperta statunitense, ex colonnello della Polizia di Stato dell’Illinois, una vita dedicata all’impegno a favore delle vittime e dei sopravvissuti, ha presentato al Papa le sue dimissioni per motivi familiari legati alla salute della nipotina. Esprime gratitudine a Leone XIV e alla Commissione per il sostegno ricevuto. Il presidente Verny: "La sua saggezza e la sua professionalità incrollabile nei confronti di vittime e sopravvissuti hanno lasciato un segno indelebile"

Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano

Aver cura dei bambini è sempre stata la direttrice sulla quale ha costruito l'intero suo lavoro. Come colonnello della Polizia di Stato dell’Illinois, come membro e poi segretaria aggiunta della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e, ora, come nonna, chiamata a stare vicino ad una nipotina che sin dalla nascita ha presentato problemi di salute. Teresa Morris Kettelkamp che ha presentato le sue dimissioni dal ruolo di segretaria aggiunta di Tutela Minorum, l’organismo istituito da Papa Francesco nel 2014 per contrastare la piaga degli abusi nella Chiesa studiando strategie di prevenzione, diffondendo un’opera di formazione e informazione nei cinque continenti e, soprattutto, dando “voce” a vittime e sopravvissuti.

Impegno incrollabile

Quel “dare voce” alle vittime è stato l’obiettivo che ha sempre perseguito la signora Kettelkamp, figura solo apparentemente austera ma dal tratto umano gioviale e il piglio fermo di chi è consapevole di star svolgendo una missione tanto delicata quanto importante. Dal 1° aprile non sarà più all’interno del team guidato per oltre un decennio dal cardinale Sean O’Malley e dallo scorso anno dall’arcivescovo francese Thibault Verny. C’è “profonda tristezza”, infatti, all’interno della Commissione, per questa scelta dettata da “motivi familiari”, ma al contempo una “immensa gratitudine” per il servizio svolto in questi anni per l’elaborazione di linee guida universali per la tutela e il sostegno delle vittime e dei sopravvissuti agli abusi e anche quello di moderatore del gruppo di lavoro incentrato sulla guarigione dei sopravvissuti e sull’integrazione delle loro voci nella vita e nel ministero della Chiesa.

“Negli ultimi dieci anni, Teresa Kettelkamp si è dedicata alla Commissione per la protezione dei minori, mettendo la sua esperienza nelle forze dell’ordine e nella salvaguardia al servizio della Chiesa universale”, afferma l’arcivescovo Thibault Verny, presidente di Tutela Minorum. “La sua saggezza, la sua professionalità e il suo impegno incrollabile nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti hanno lasciato un segno indelebile nel lavoro della Commissione. Desidero esprimere la nostra profonda gratitudine a Teresa e assicurarle le nostre preghiere per lei e la sua famiglia”.

La nomina nel 2024

Ex colonnello della Polizia di Stato dell’Illinois, esperta di politiche e linee guida per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili, al momento del pensionamento, dopo 29 anni di servizio, era a capo della Divisione dei servizi forensi dell'ISP: laboratori e servizi della scena del crimine. È stata ex direttore esecutivo del Segretariato USCCB (la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti) per la protezione dei bambini e dei giovani e ha gestito uno degli uffici nazionali di tutela più grandi della Chiesa negli Usa. Nella Commissione pontificia era entrata nel 2018, poi Francesco l’aveva scelta come segretaria aggiunta, una nuova figura per rafforzare il lavoro che andava sempre più ampliandosi anche con la stesura del Rapporto Annuale, affiancando il segretario, il vescovo colombiano Ali Herrera.

Ascolto delle vittime e aiuto a guarire

“I sopravvissuti vogliono essere ascoltati, vogliono essere riconosciuti, vogliono che le loro voci siano integrate nei ministeri della Chiesa. È importante aiutare le vittime a guarire e per farlo stiamo lavorando su strutture per tutte le diocesi a livello globale”, spiegava Kettlekamp in un’intervista con i media vaticani il giorno della sua nomina. Oggi esprime “sincera gratitudine” a Papa Leone XIV e parla di un “privilegio” nell’aver servito la Chiesa “in questa importante missione”.

“Da oltre un decennio – spiega l’esperta - ho l’onore di contribuire all’opera fondamentale della Commissione, una missione in cui credo con tutto il cuore. Il mio impegno per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili affonda le sue radici in una convinzione condivisa da tutti i cristiani: che ogni essere umano possiede una dignità intrinseca, essendo stato creato a immagine e somiglianza di Dio”.

La priorità ora alla famiglia

Durante tutto questo periodo, le “priorità guida” di Teresa Morris Kettlekamp sono state “Dio, la famiglia e il lavoro”. La precedenza va adesso alla famiglia: “È ormai chiaro”, afferma, riferendo dei problemi di salute della nipote, nata prematura nell’aprile 2025 e già sottoposta ad un intervento chirurgico d’urgenza al cuore, ora costretta ad “affrontare sfide persistenti”. “Dopo un attento discernimento, ho scelto di essere pienamente presente per lei e per mia figlia in questo momento. È mia sincera speranza che tutti noi all’interno della Chiesa continuiamo con fermezza nel sacro dovere di proteggere i bambini e gli adulti vulnerabili”, sottolinea l’ex segretaria aggiunta. “La salvaguardia non è solo un obbligo istituzionale, ma una responsabilità morale che incombe su ogni persona di buona volontà”.

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27 marzo 2026, 13:00