La presentazione del libro sul cardinale Pietro Parolin "Siamo noi il Vangelo", nella Basilica di Santa Maria in Montesanto La presentazione del libro sul cardinale Pietro Parolin "Siamo noi il Vangelo", nella Basilica di Santa Maria in Montesanto

Un diplomatico col Vangelo in mano

Presentato questo pomeriggio, 10 marzo, a Roma in anteprima il primo libro sul cardinale segretario di Stato Pietro Parolin: una raccolta di suoi interventi divisi come spunto di riflessione e preghiera giorno per giorno. Il cardinale Coccopalmerio: “La diplomazia vaticana è a servizio dell’umanità”

Alvise Sperandio - Roma

“Siamo noi il Vangelo”: è una citazione del cardinale Elia Dalla Costa, a cui era molto legato, tanto da poterlo considerare un maestro, che dà il titolo al primo libro in assoluto sul cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano. Un insieme di interventi, discorsi, scritti e pensieri, da quando, nominato da Papa Francesco, guida la diplomazia vaticana, raccolti in forma di diario con un pensiero al giorno. Il volume, edito dall’Associazione editoriale promozione cattolica di Luciano Lincetto, è stato presentato oggi pomeriggio, 10 marzo, a Roma, nella basilica di Santa Maria in Montesanto, chiesa degli artisti, in piazza del Popolo. Ne hanno parlato, moderati dal direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli, il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi; monsignor Antonio Staglianò, rettore della basilica stessa e presidente della Pontificia Accademia Teologica; don Sergio Mercanzin, fondatore di Russia Ecumenica e autore della prefazione oltre che ideatore del titolo; don Alvaro Grammatica di Koinonia Giovanni Battista.

Il dialogo, via di risoluzione dei conflitti

“Le tematiche trattate – ha esordito il cardinale Coccopalmerio – sono tantissime. Mi sono interessato, in particolare, al diritto e al mondo della diplomazia vaticana, di cui è a capo il cardinale segretario di Stato. Da queste pagine, emerge una concezione del diritto tipicamente “rosminiana”, col cardinale che mette al centro la persona con i suoi diritti, a cui corrispondono i doveri degli altri. Se c’è questo duplice riconoscimento, si stabilisce la pace, altrimenti nasce la guerra. Solo con il dialogo è possibile risolvere il conflitto e su questo un ruolo fondamentale lo ha la diplomazia vaticana, che si mette a disposizione dell’umanità. Quello del cardinale Parolin è un servizio davvero sacerdotale, che da questo volume esce particolarmente valorizzato”.

Il pubblico alla presentazione del libro con i testi del cardinale Parolin
Il pubblico alla presentazione del libro con i testi del cardinale Parolin

L’amore di Cristo rivoluzione del mondo

Il cardinale Parolin, 71 anni, originario di Schiavon, paese della provincia e diocesi di Vicenza, è stato vice parroco a Schio all’inizio del suo ministero, ma mai parroco. È stato, infatti, presto chiamato a Roma a servizio della Santa Sede. “Mai avrei immaginato che il mio ministero si sarebbe svolto in gran parte fuori dalla diocesi. Né un tale percorso”, ha ricordato di recente: arcivescovo, nunzio, cardinale, segretario di Stato. “Scritto giorno per giorno – è intervenuto monsignor Staglianò – il libro è un continuum di pensieri fondato sul sapere cristiano. Il cardinale Parolin è un diplomatico rimasto prete perché sa restare attaccato alla sorgente della fede, che è l’incontro con Gesù. E Gesù è la luce che fa vedere la realtà delle cose insegnandoci la civiltà dell’amore. Questi pensieri sono l’esplicitazione puntuale della rivoluzione sociale e politica che il sapere cristiano deve portare nel mondo, perché la civiltà dell’amore è l’utopia di relazioni improntate sull’amore. La stoffa degli esseri umani è l’amore e la certezza del nostro sapere viene dalla rivelazione cristiana”.

Copie del volume "Siamo noi il Vangelo" alla presentazione
Copie del volume "Siamo noi il Vangelo" alla presentazione

Dall’incontro nasce la comunione

Don Mercanzin ha definito il libro “365 giorni di Vangelo vissuto nella testimonianza del cardinale Parolin, un diplomatico col Vangelo in mano: il titolo è una frase del cardinale Dalla Costa di cui sta per essere scritta la biografia. Mi piace ricordare l’incontro in cui ho scattato la foto che c’è in seconda di copertina: più il viso è serio, più il sorriso è bello. Quando, nell’aprile dell’anno scorso, mandai al cardinale gli auguri per i suoi 45 anni da sacerdote, mi rispose che è tutta grazia, sperando di non aver troppo deluso il Signore. Questo è il suo stile”. Don Grammatica, infine, ha parlato del cardinale Parolin come “uomo della sinodalità, cioè dell’importanza di incontrarsi, ascoltarsi, riflettere per camminare assieme. Dall’incontro nasce la comunione. Mi piace ricordare le parole dell’omelia che il segretario di Stato ha pronunciato lo scorso 8 febbraio, al santuario di Monte Berico, a Vicenza, per la ricorrenza dei 1600 anni dell’apparizione mariana: “Maria ci insegna a guarire dal senso di superiorità che ci divide”.

Il gruppo dei relatori alla presentazione, con il moderatore
Il gruppo dei relatori alla presentazione, con il moderatore

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10 marzo 2026, 19:27