La Rete Mondiale di Preghiera del Papa promulga il suo nuovo Regolamento generale
Vatican News
Non più un “semplice movimento all'interno della Chiesa”, ma una “rete universale al servizio diretto del Pontefice” e di tutti coloro che a lui si uniscono mediante "legami di preghiera e di servizio". È questa la novità principale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (RMPP) secondo il nuovo regolamento generale, promulgato oggi, 19 marzo. A darne notizia è la Rete stessa con un comunicato stampa diffuso sul proprio sito web. Una data, quella della solennità di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale e della Compagnia di Gesù, non casuale, dal momento che il Papa ha affidato ai gesuiti l’amministrazione apostolica di tale Opera Pontificia, il cui servizio si articola attraverso la Fondazione Vaticana con sede a Roma e una rete di 22 milioni di persone presente in oltre 90 Paesi.
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Al servizio ecclesiale della Santa Sede
Nel regolamento, che offre una visione organica e aggiornata dell’identità, della missione e della struttura di questa realtà ecclesiale, la RMPP viene definita un’Opera Apostolica Pontificia e una Fondazione Vaticana “al servizio ecclesiale della Santa Sede”. La sua finalità è chiara: mobilitare i cristiani - individualmente o in gruppo - per rispondere, attraverso la preghiera, la formazione spirituale e il servizio, alle sfide dell’umanità e della missione della Chiesa, così come il Papa le discerne ed esprime ogni mese nelle sue intenzioni di preghiera.
Una missione di compassione radicata nel cuore di Gesù
La pubblicazione del Regolamento rappresenta “un costante richiamo alla missione che il Santo Padre ci ha affidato e alla quale cerchiamo di servire con fedeltà in tutto il mondo”, spiega il direttore internazionale della RMPP, il gesuita padre Cristóbal Fones. Una missione basata sulla spiritualità del Cuore di Gesù che trova riferimento pedagogico nell’itinerario formativo "Il cammino del cuore": una proposta che unisce “intimità con Cristo” e “impegno concreto”, invitando a vivere la preghiera non come un atto isolato, ma come un’apertura compassionevole alle ferite del mondo.
Linee guida per camminare insieme
Erede dello storico Apostolato della Preghiera, la RMPP armonizza nel nuovo Regolamento la propria tradizione con le sfide contemporanee: il testo offre quindi “linee guida chiare per aiutarci a camminare insieme”, in coerenza con gli Statuti definitivi approvati nel 2024, e stabilisce un quadro normativo con una validità iniziale di due anni, fino alla revisione prevista per il 2028.
Una struttura al servizio della missione
Il Regolamento è articolato in quattro parti. La prima definisce l’identità e la natura dell’Opera come Fondazione Vaticana; la seconda descrive la sua struttura internazionale, nazionale, diocesana e comunitaria, precisando organi di governo, comitati consultivi e linee guida amministrative. La terza descrive nel dettaglio le modalità di partecipazione e la quarta stabilisce un quadro comune di salvaguardia e protezione dei minori e degli adulti vulnerabili, attraverso criteri metodologici, formativi e procedurali obbligatori per tutta la Rete, garantendo coerenza, trasparenza e responsabilità.
In equilibrio tra carattere universale e locale
La Fondazione Vaticana, con il suo Ufficio Internazionale a Roma, anima e coordina la missione globale sempre in dialogo con le strutture ecclesiali locali, diocesane e della Rete di Preghiera. Tale articolazione permette alla RMPP di mantenere il suo carattere universale, pur incarnandosi nelle diverse realtà ecclesiali nazionali.
Una rete, non un movimento
Uno degli aspetti sottolineati con maggiore chiarezza è la natura propria della RMPP. Non si tratta di un’associazione chiusa né di un movimento con un’identità autonoma, ma di una rete ampia e variegata di cristiani che, a partire dalla loro appartenenza ecclesiale — parrocchie, diocesi, congregazioni, movimenti, comunità — si lasciano mobilitare dalla missione comune di pregare e agire con i sentimenti di Cristo e secondo la bussola delle intenzioni del Papa, che allargano il nostro sguardo sul mondo.
Invito alla partecipazione
Il Regolamento distingue due modalità di partecipazione. La prima è aperta: chiunque può unirsi, in particolare attraverso la Giornata Mensile di Preghiera per l’intenzione del Papa, il primo venerdì del mese. La seconda è una forma di appartenenza più esplicita, che implica assumere un ritmo quotidiano di preghiera e, eventualmente, la consacrazione al Cuore di Gesù, sia in forma personale che comunitaria.
La proposta per i giovani
In questo quadro si inserisce anche il Movimento Eucaristico Giovanile (MEG), proposta pedagogica giovanile della Rete, che assume il racconto dei discepoli di Emmaus (Lc, 24) come proprio itinerario formativo. Il MEG non costituisce una realtà parallela, ma fa parte di questa unica missione di compassione, adattata alle età e ai contesti dei giovani.
Animati dall’invito di Papa Leone XIV
Nel recente incontro con i membri dell'Ufficio internazionale, benefattori e amici della Rete di preghiera dello scorso 30 gennaio, Papa Leone XIV ha ribadito che la missione orante della Rete di Preghiera è “parte integrante dell’opera evangelica del Corpo di Cristo”. Ha sottolineato inoltre che la preghiera per le sue intenzioni è una risposta di “compassione ed empatia” che nasce dall’intimità con il Cuore di Gesù e si traduce in disponibilità apostolica.
Il Papa ha confermato "Il cammino del cuore" come guida formativa affinché i battezzati assumano la loro identità di “amici e apostoli di Cristo” in mezzo alle sfide attuali. Ha infine rivolto un chiaro invito a guardare al futuro: “invitare i giovani a partecipare”, indicando il Movimento Eucaristico Giovanile come un cammino particolarmente fecondo per costituire la “prossima generazione di intercessori”.
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