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L'arte che consola

L’amore, dono che salva

«L’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione». In ascolto di queste parole di Leone XIV, prosegue la collaborazione tra Vatican News e la Biblioteca Apostolica Vaticana per vivere la Quaresima: ogni settimana un capolavoro delle collezioni pontificie accompagnato dei Papi

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

Gesù, coronato di spine, avanza verso il Calvario portando la croce sulle spalle. La scena offerta alla meditazione quaresimale, anche questa settimana è tratta da un esemplare di un Libro d’ore prodotto nella Fiandre nel XV secolo e conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana: rappresenta un momento altamente significativo della Passione di Cristo.

Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v © Biblioteca Apostolica Vaticana
Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v © Biblioteca Apostolica Vaticana

Lo condussero fuori per crocifiggerlo

Scrive l’evangelista Marco: «Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese» (Mc15,20-23).

– Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v (particolare) © Biblioteca Apostolica Vaticana
– Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v (particolare) © Biblioteca Apostolica Vaticana

Maria e Giovanni

Nella miniatura, eseguita dal «Maestro di Guillebert de Metz», noto anche come «Maestro dei cieli d’argento» per la sapiente capacità di utilizzare il colore e la foglia d’argento, attorno a Gesù si accalca una folla di soldati e farisei. Il Figlio di Dio è deriso. Subito dietro si distinguono, avvolta nel manto blu e aureolata, la Vergine Maria. Accanto alla Madonna c’è Giovanni, il discepolo amato dal Signore.

Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v (particolare)
Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v (particolare)

Uno stimolo alla preghiera

Il brano evangelico è raccontato attraverso una scena densamente popolata e scandita nella parte superiore dalle lance che si stagliano nel cielo. La concitazione dei personaggi e la loro alta carica espressiva, a tratti grottesca nelle espressioni, coinvolge il lettore, favorendo il raccoglimento e la preghiera.

Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v (particolare), © Biblioteca Apostolica Vaticana
Salita al Calvario, Libro d’ore Biblioteca Apostolica Vaticana, Ott. lat. 2919, Fiandre, sec. XV (mm 187x134; ff. 299), f. 22v (particolare), © Biblioteca Apostolica Vaticana

Un libro d’Ore

Decorazioni marginali, con motivi floreali e personaggi fantastici arricchiscono anche questa pagina del prezioso manoscritto, identificato in Biblioteca Vaticana con la denominazione Ott. lat. 2919. I Libri d'ore miniati erano prodotti in un cospicuo numero di esemplati nel Medioevo e per questo motivo vengono talvolta definiti i bestseller dell’epoca.

Le parole di Leone XIV

“Chiediamo allora, per intercessione di Maria, la Madre presente al Calvario vicino al suo Figlio, che anche in noi si radichi e cresca il suo amore che salva, e che anche noi sappiamo donarci gli uni agli altri, come Lui si è donato tutto a tutti.”

(Leone XIV - Angelus 14 settembre 2025)
 

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17 marzo 2026, 14:20