Hebdomada Papae: il Gr in latino del 7 marzo
HEBDOMADA PAPÆ
Notitiæ Vaticanæ Latine redditæ
Die septimo mensis Martii anno bismillesimo vicesimo sesto
TITULI
Leónis Quarti Décimi sermo ad Seminárii tirónes et ad magístros item quáttuor Seminariórum Hispanicórum, qui audiéndos admíssi sunt atque admóniti ne spirituáliter moreréntur.
Persevérat catechésis, quæ ad Lumen géntium áttinet. In Audiéntia Generáli natúra humána ac divína Ecclésiæ agitáta est.
Nefário bello univérsus Óriens Médius affligitur, ubi prorsus perniciósa quædam degúntur, quæ ánimos summópere movent.
Ex corde salútat Latínum sermónem auscultántes Silvia Guidi.
NOTITIAE
Perículum «ad Dei res assuescéndi, quin in Deo vivámus» éxtulit Leo Quartus Décimus coram quáttuor Seminariórum Hispanicórum communitátibus, die duodetricésimo mensis Februárii, apud Áulam Clementínam recéptis. Maríus Galgano refert:
«Chesterton senténtia – quæ Hispánicis Seminárii tirónibus Póntifex propósuit–, enodáre potest quod vobíscum communicáre volo: “Supernaturále auférte et naturále non reperiétis, sed innaturále”». Homo ex natúra factus non est ad vivéndum in seípsum reclúsus, sed viva in necessitúdine cum Deo. Qua obscuráta vel infirmáta necessitúdine, vita tum ordinem excédit; et vívitur quippe in cotidiánis ábsque Deo, qui posthabétur, dum ratiónes quædam de exsisténtia agénda iudicántur ac decernúntur. Si quis ultra natúram cérnere vult, id haud secúmfert, ut a rebus se erípiat, sed discat Deum agnóscere in cotidiánis evéntibus agéntem. Áliter bona quoque acta intrínsecus vacuefíeri possunt. Dícitur árbores “stantes interíre”: spéciem quidem servant, sed intus áridi sunt. Áliquid item in Seminárii tirónis vel presbýteri vita eveníre potest.
Catechésim suam de Constitutióne dogmática Lumen géntium perréxit Leo Quartus Décimus, de divína humanáque Ecclésiæ natúra dísserens, quam génuit Dei amóris propositum. Refert Rosárius Tronnolone.
Ecclésia ex propínquo visa "ex actuositáte hóminum constitúitur, qui modo Evangélii pulchritúdinem osténdunt modo labórant et, quod ómnibus áccidit, errant". Sed per hómines, argumentátur Póntifex, manifestátur "præséntia Christi eiúsque salutífera ópera". Perfécta puráque non datur Ecclésia, a terra seiúncta, sed una Ecclésia Christi, in história defíxa. In hoc stat Ecclésiæ sánctitas, quod in ea Christus commorátur et per parvitátem et infirmitátem membrórum eius se trádere pergit. Cáritas enim Eum qui resurréxit continénter præséntem gignit. "Útinam – áutumat sanctus Augustínus – possint omnes de una caritáte cogitáre. Sola est enim quæ et vincit ómnia et sine qua nihil valent ómnia et quæ ubicúmque fúerit trahit ad se ómnia".
NOTITIÆ BREVIORES
In Angélica Salutatióne domínicæ secúndæ Quadragésimæ, Leo Quartus Décimus partes in Médio Oriénte dimicántes hortátus est, quæ ex offícii consciéntia agant, per diálogum legationúmque disciplínam prohibéntes, ne quædam omníno funésta patréntur.
"Pro pace oráre, pro pace operáre". Verba hæc sunt, quæ Leo Quartus Décimus Papa féria tértia prætérita iterávit, cum quibúsdam diurnáriis loquens extra Villam Barberíni Arce Gandúlfi.
Hæc paucis verbis. Cétera nova próxima hebdómada. Valéte!
“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
7 marzo 2026
TITOLI
Il discorso di Papa Leone XIV ai seminaristi e ai docenti di quattro seminari della Spagna ricevuti in udienza: attenzione a non morire spiritualmente
Prosegue la catechesi sulla Lumen gentium; all’udienza generale una riflessione sulla natura umana e divina della Chiesa
I venti di guerra che stanno soffiando in tutto il Medio Oriente, dove si vivono ore drammatiche, suscitano profonda preoccupazione
Un cordiale benvenuto a tutti voi da Silvia Guidi e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.
SERVIZI
Il pericolo di «abituarsi alle cose di Dio senza vivere per Dio» è stato indicato da Leone XIV alle comunità di quattro seminari della Spagna ricevuti sabato 28 febbraio nella Sala Clementina. Il servizio di Mario Galgano
C’è una frase di Chesterton - ha detto il Papa ai seminaristi spagnoli - che può servire da chiave di lettura di tutto quello che vorrei condividere con voi: “Togliete il soprannaturale e non troverete il naturale, ma l’innaturale”. L’uomo non è fatto per vivere rinchiuso in sé stesso, ma in rapporto vivo con Dio. Quando questo rapporto si oscura o si indebolisce la vita inizia a diventare disordinata; si vive prescindendo da Dio nel quotidiano, lasciandolo al margine dei criteri e delle decisioni con cui si affronta l’esistenza. Avere una visione soprannaturale non significa sfuggire dalla realtà, ma imparare a riconoscere l’azione di Dio negli eventi di ogni giorno. Altrimenti, anche le pratiche buone possono svuotarsi interiormente. Si dice che gli alberi “muoiono in piedi”: conservano l’apparenza, ma dentro sono già secchi. Qualcosa di simile può avvenire nella vita di un seminarista e nella vita di un sacerdote.
Leone XIV ha proseguito la sua catechesi sulla Lumen gentium soffermandosi sulla natura umana e divina della Chiesa, generata dal disegno d’amore di Dio per l’umanità. Il servizio di Rosario Tronnolone
La Chiesa vista da vicino è “fatta di persone concrete, che a volte manifestano la bellezza del Vangelo e altre volte faticano e sbagliano come tutti”. Ma è attraverso le persone, ha proseguito il Papa, che si manifesta “la presenza di Cristo e la sua azione di salvezza". Non esiste una Chiesa ideale e pura, separata dalla terra, ma solo l’unica Chiesa di Cristo, incarnata nella storia. In questo consiste la santità della Chiesa: nel fatto che Cristo la abita e continua a donarsi attraverso la piccolezza e fragilità dei suoi membri. La carità, infatti, genera costantemente la presenza del Risorto. «Voglia il cielo – affermava Sant’Agostino – che tutti pongano mente solo alla carità: essa solo, infatti, vince tutte le cose, e senza di essa tutte le cose non valgono niente; ovunque essa si trovi, tutto attira a sé».
NOTIZIE
All’Angelus della seconda Domenica di Quaresima, Leone XIV ha invitato le parti coinvolte in Medio Oriente ad agire con responsabilità, lasciando spazio al dialogo e alla diplomazia per evitare che si arrivi a uno scenario devastante.
"Pregare per la pace, lavorare per la pace". È l'appello che Papa Leone ha ripetuto martedì scorso parlando con un gruppo di giornalisti fuori da Villa Barberini, a Castel Gandolfo.
È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.
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