Gesù, Re di un mondo nuovo
Paolo Ondarza. – Città del Vaticano
Il volto sofferente che conserva inalterata la bellezza del Figlio dell’uomo, perseguitato per la giustizia, e le espressioni grottesche ed enfatiche dei capi dei sacerdoti e delle autorità che deridendolo lo condussero a Pilato. Un contrasto che si impone nella miniatura realizzata nelle Fiandre del XV secolo dal cosiddetto «Maestro di Guillebert de Metz» in un Libro d’ore, conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
Dentro il Vangelo
La sezione dell’Ufficio della Croce occupa i fogli dal 13 al 33 di questo antico codice che continua ad accompagnare la nostra meditazione quaresimale. L’autore delle illustrazioni, noto anche come «Maestro dei cieli d’argento», per la peculiare capacità di utilizzare il colore e la foglia d’argento, inserisce la scena all’interno di una struttura architettonica scandita da tre arcate. In questo modo chi la osserva si sente coinvolto in un racconto che si svolge ad una distanza spaziale ravvicinata.
«Sei tu il re dei Giudei?»
Gesù ha le mani legate da una corda. È condotto al cospetto del governatore romano da farisei e soldati che lo scherniscono e insultano. «Alla fine – si legge al capitolo 27 del Vangelo di Matteo - lo fecero legare e portar via, e lo consegnarono a Pilato». «Quello gli domandò: “Sei tu il re dei Giudei?”. E Gesù rispose: “Tu lo dici”». «Allora Pilato gli disse: “Non senti di quante cose ti accusano?”. Ma Gesù non rispose neanche una parola, tanto che il governatore ne fu molto meravigliato».
Si lavò le mani
Il miniatore rappresenta l’attimo successivo alla richiesta, per acclamazione da parte della folla di Gerusalemme, di liberare il malfattore Barabba e condannare Gesù. Pilato siede su uno scranno e si lava le mani con l’acqua versata da un servo: un gesto simbolico con cui proclama la propria estraneità alla condanna e al sangue di Cristo. Come racconta ancora san Matteo: «Quando vide che non poteva far niente e che anzi la gente si agitava sempre di più, Pilato fece portare un po' d'acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse: “Io non sono responsabile della morte di quest'uomo! Sono affari vostri!”»
I bestseller del Medioevo
Come negli altri momenti salienti del ciclo della Passione dipinti dal «Maestro dei cieli d’argento», anche in questo caso la scena è concitata e affollata di personaggi, connotati da un’alta carica espressiva che commuove il lettore, invitandolo a contemplare e pregare. D’altronde questa era la finalità dei libri d’ore miniati, prodotti in piccolo formato, in cospicuo numero di esemplari e, per questo motivo definiti i bestseller del Medioevo.
Un carattere ricorrente nelle pagine del manoscritto della Biblioteca Apostolica Vaticana denominato Ott. lat. 2919 è la presenza di decorazioni marginali di tipo fitomorfo, popolate da foglia d’edera, fiori, frutti, animali e personaggi fantastici.
(Papa Francesco – Angelus del 24 novembre 2024)
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