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Forum PATH, Staglianò: la teologia si interroghi sulle domande del presente

Coltivare l'unità del volto scientifico, sapienziale e solidale della teologia senza mai dimenticare che essa è un servizio alla Chiesa e al mondo, le indicazioni del presidente della Pontificia Accademia Teologica al termine al Forum Internazionale che si è svolto il 6 e 7 marzo a Roma, dedicato al documento di Papa Francesco “Ad Theologiam Promovendam”

Paweł Rytel-Andrianik – Città del Vaticano

“Il volto scientifico, sapienziale e solidale non sono opzioni alternative, ma dimensioni costitutive di un'unica vocazione. Una teologia che sia solo scientifica diventerebbe sterile erudizione; solo sapienziale, rischierebbe il sentimentalismo; solo solidale perderebbe il suo fondamento di verità. La sfida è integrare questi tre volti nella ricerca, nell'insegnamento e nella vita”, con queste parole monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia Teologica (PATH), ha aperto a Roma il XIII Forum Internazionale (6 e 7 marzo), sul tema: “Ad Theologiam promovendam: una rivoluzione epistemica? Nuovi orizzonti del pensiero credente”, chiedendo ai presenti, giunti da ogni parte del mondo, di coltivare l'unità di questi tre volti della teolgia. Seconda indicazione del Presidente della PATH alle teologhe e ai teologi è stata quella di “praticare il dialogo transdisciplinare con coraggio e umiltà”. Ha spiegato: “il coraggio serve per uscire dalle zone di comfort, per imparare linguaggi nuovi, per lasciarsi interrogare da saperi diversi. L'umiltà, per riconoscere che la teologia non ha tutte le risposte ma può offrire a tutti la domanda giusta: quella sul senso, sulla dignità, sul destino dell'uomo e del mondo”.

Tre iniziative della Pontificia Accademia di Teologia

“Non dimenticare mai che la teologia è un servizio alla Chiesa e al mondo”: è la terza indicazione del presidente della PATH. Monsignor Staglianò ha ricordato le parole di Papa Leone XIV durante l’incontro con la Pontificia Accademia Teologica, il 13 settembre 2025,  quando affermava che il teologo è chiamato a comunicare a tutti il "sapere" e il "sapore" della fede, perché essa possa illuminare l'esistenza, riscattare i deboli e gli esclusi, toccare e guarire la carne sofferente dei poveri, aiutarci a costruire un mondo fraterno e solidale. Rispondendo alla missione affidata dal Santo Padre alla Pontificia Accademia Teologica, cioè "sviluppare e incarnare una teologia sapienziale, al servizio della Chiesa e del mondo" il presule ha indicato le linee strategiche che daranno forma al futuro della PATH nei prossimi anni. Innanzitutto sarà costruita una rete globale di teologia sapienziale.Nei cinque continenti verranno costituite aree regionali, individuando per ciascuna interlocutori referenti e soci corrispondenti” ha spiegato monsignor Staglianò. Sarà anche definito un metodo comune per i referenti regionali. “Tutti saranno formati come veri 'teologi sapienziali', capaci di integrare i tre volti della PATH – scientifico, sapienziale e solidale – nel loro lavoro di animazione delle reti locali” - ha detto il presidente annunciando nell'autunno 2026 un incontro residenziale a Roma volto a gettere le basi “per una koiné metodologica condivisa, fondata sui pilastri di Ad Theologiam Promovendam: teologia sapienziale, transdisciplinarità, dialogo, kerygma, servizio alla missione evangelizzatrice”. Infine ha annunciato l'animazione dei cenacoli teologici della PATH-sapienziale. “Verranno proposte - ha spiegato - piste tematiche che rispondano alle grandi domande del nostro tempo, articolate in sei aree: teologico-fondamentale (il sapore della fede); antropologico-etica (l'umano alla prova); sociale e politica (la teologia nella polis); culturale e artistica (la bellezza che salva); pastorale e formativa (la teologia nella vita della Chiesa); transdisciplinare (il dialogo con le scienze)”. 

Il futuro della teologia

Concludendo il forum monsignor Staglianò ha sottolineato che da tutti gli interventi è emersa con chiarezza una convinzione comune “la teologia del futuro sarà transdisciplinare o non sarà”. Durante l'incontro è intervenuto tra gli altri Massimo Naro della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia che ha sottolineato che la teologia non è un sapere estraneo al confronto con le culture, ma è chiamata a decifrare i nuovi idiomi - matematici, informatici, artistici, filosofici – per rendere ragione del sapere custodito nella fede. Teodora Rossi (Pontificia Università S. Tommaso D’Aquino - Angelicum) ha insistito nel dire che "la teologia morale non è un'etica di principi astratti", ma una sapienza dell'esistenza che, illuminata dal Vangelo, accompagna le persone e le comunità nella ricerca del bene possibile. E ancora, Francesca Cocchini (Sapienza Università di Roma e Pontificia Università Lateranense) ha messo in evidenza che la teologia dei Padri non era mai astratta, ma sempre intrecciata con l'esperienza di fede e con le esigenze pastorali delle comunità. Jean Ehret (Luxembourg School of Religion & Society) ha insistito sul fatto che i tre maestri – Agostino, Tommaso, Rosmini – non siano da considerare semplici autorità del passato, ma fonti vive per una teologia che voglia essere oggi sapiente e credibile.

Altri interventi

Il 7 marzo si è svolta la Tavola Rotonda introdotta da monsignor Ignazio Sanna, presidente emerito della PATH e moderata da Marco Piras, giornalista e responsabile della comunicazione della PATH sul tema: “Dalla fede alla fraternità: la teologia come matrice di una cultura della solidarietà". Sono intervenuti: Debora Diego, guida dei Musei Vaticani; Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale; Antonio Manzo, giornalista; Giovanni Mazzillo, parroco e teologo; Andrea Pagliaro, comandante provinciale Arma dei Carabinieri di Parma; Antonio Pompili, parroco e coordinatore della PATH solidale; Carlo Simeone, segretario del Consiglio di Alti Studi della PATH. Durante l’incontro è stato presentato il volume “Una teologia sapienziale. Indagini e proposte per un modello teologico" a cura di Roberto Nardin (Marcianum Press). Dal 2002 il forum della Pontificia Accademia Teologica viene organizzato ogni due anni. I contenuti del forum sono disponibili sul canale YouTube della Pontificia Accademia di Teologia

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07 marzo 2026, 16:11