Il convegno "Fare per imparare. Etica e formazione nell’era dell’intelligenza artificiale" Il convegno "Fare per imparare. Etica e formazione nell’era dell’intelligenza artificiale"

Intelligenza artificiale, all'Antonianum un convegno su etica e formazione

Si è aperto il 10 marzo l'incontro di studio organizzato con la Mississippi State University. L'obiettivo è di riunire con stabilità e sistematicità riflessione avanzata, ricerca interdisciplinare e cooperazione istituzionale. Fra Agustín Hernández Vidales, rettore della Pontificia Università, richiama la complessità del contesto attuale dominato dal digitale e dal quale nessuno di noi può tenersi fuori

Vatican News

Si è aperto oggi, 10 marzo, a Roma, alla Pontificia Università Antonianum il convegno "Fare per imparare. Etica e formazione nell’era dell’intelligenza artificiale", incontro di studio con la Mississippi State University. Lo scorso 5 novembre, la Pontificia Università Antonianum (PUA), Formez PA e CSI Piemonte hanno istituito in Italia l’Osservatorio Internazionale per l’Intelligenza Integrale, l’Etica e il Valore Pubblico per riunire con stabilità e sistematicità riflessione avanzata, ricerca interdisciplinare e cooperazione istituzionale, in uno spazio dedicato alla governance etica, giuridica e culturale dell’intelligenza artificiale nelle società contemporanee.

Coniugare innovazione e responsabilità

In tale cornice si colloca l’accordo sviluppato tra la Pontificia Università Antonianum e la Mississippi State University, con specifico riferimento al contesto nordamericano. Sostenuto, inoltre, da qualificati partner pubblici e istituzionali europei, l’Osservatorio ha l’obbiettivo di arrivare ad essere punto di riferimento per un paradigma di trasformazione digitale human-centered, orientato alla generazione di valore pubblico, capace di coniugare innovazione, responsabilità e tutela della dignità umana. È giusto, anzi doveroso chiederci, sottolinea il professor Giuseppe Torre – invitato alla PUA, direttore generale Data Hubs, direttore scientifico dell’Osservatorio 4manager e moderatore dell’incontro – cosa significhi essere intelligenti e quale idea di essere umano desideriamo porre al centro del nostro futuro. Torre parla di intelligenza integrale: "Si tratta della capacità di tenere insieme ciò che il nostro tempo tende continuamente a separare: la tecnica e il senso, l’efficienza e la dignità, la conoscenza e la saggezza, l’innovazione e la responsabilità, la decisione e la coscienza".


La "conoscenza aumentata"

L’essere umano è relazione, è sentimento: afferma il professor Torre citando Antonio Damasio, neurologo e neuroscienziato portoghese. L’emozione fa parte del circuito della ragione e contribuisce al processo del ragionamento. Ed è per questo che, accanto al tema dell’intelligenza integrale, io sento il bisogno di richiamare anche un altro concetto a cui tengo profondamente: quello di conoscenza aumentata, una forma più alta e più consapevole di relazione tra umano e tecnologia, nella quale la potenza degli strumenti amplia le nostre capacità, ma non sostituisce il giudizio, non spegne il pensiero critico, non indebolisce la profondità della coscienza".

Interagire con il mondo digitale

Fra Agustín Hernández Vidales, rettore della Pontificia Università Antonianum, nel sottolineare l’importanza dell’incontro odierno, richiama la complessità del contesto attuale dominato dal digitale dal quale nessuno di noi può tenersi fuori. Citando un frammento di Eraclito: "La natura ama nascondersi" che il filosofo di Efeso diceva della realtà che contempliamo con i nostri occhi, il rettore commenta: "questo frammento bene può applicarsi alla realtà digitale che ci avvolge nei nostri tempi" e chiarisce: "il mondo digitale nasconde infinità di cose di cui dobbiamo essere consapevoli, e possiamo farlo". È necessario, sottolinea il rettore, che la realtà tutta, a livello globale e locale, interagisca nelle sue parti componenti e auspica: "Sono felice che questa serie di relazioni che ascolteremo oggi ci aiutino ad approfondire il nostro approccio alla realtà, un approccio olistico che crei ponti per favorire la collaborazione".

Un momento del convegno
Un momento del convegno

Utilizzo etico dell'IA

Il professor David Shaw, provost ed executive vice president della Mississippi State University che guiderà domani la delegazione dell'ateneo all’udienza generale di Leone XIV, sottolinea: "La Mississippi State University è lieta di collaborare con la Pontificia Università Antonianum nella realizzazione di questo Osservatorio per l'Intelligenza Integrale. Integrale è una parola chiave, poiché l'IA non è finalizzata all'efficienza computazionale, ma piuttosto al progresso dell'umanità". Continua Shaw: "La conversazione odierna si concentrerà sull'impegno per una ricerca responsabile, sull'utilizzo etico dell'IA e sullo sviluppo di questa tecnologia in modo da favorire il progresso attraverso l'elaborazione di politiche adeguate. La conversazione odierna riunisce partecipanti provenienti da università, industria, responsabili politici e agenzie governative. In quanto tale, crea un ambiente ricco per conversazioni critiche".

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10 marzo 2026, 12:45