Chiesa nel mondo, in Africa un aumento del numero dei cattolici Chiesa nel mondo, in Africa un aumento del numero dei cattolici

Chiesa nel mondo, aumentano i cattolici in Africa

Pubblicati i nuovi dati dell'Annuario Pontificio 2026 e dell'Annuarium Statisticum Ecclesiae 2024 che delineano movimenti e mutamenti circa la presenza dei battezzati nei cinque continenti

A cura dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa

L’Annuario Pontificio 2026 e L’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2024, la cui redazione è stata curata dall’Ufficio Centrale di Statistica della Segreteria di Stato, sono ora disponibili nelle librerie, editi dalla Tipografia Vaticana. Dalla lettura dei dati riportati nell’Annuario Pontificio si possono desumere alcune novità relative alla vita della Chiesa Cattolica nel mondo per il 2025. Durante questo periodo sei sedi vescovili sono state elevate a sedi metropolitane e sono state erette otto nuove diocesi. L’Annuarium Statisticum Ecclesiae informa, invece, sugli aspetti numerici che caratterizzano l’attività della Chiesa Cattolica nei diversi paesi e nei singoli continenti. Qui di seguito vengono riportate alcune informazioni statistiche relative al biennio 2023-2024:

La presenza dei cattolici nel mondo

Nel corso degli ultimi due anni, la presenza dei cattolici battezzati nel mondo rimane stabile attorno al 17,8%, quale risultato dell’aumento, nello stesso periodo, del numero dei cattolici a ritmo sostanzialmente assimilabile a quello della popolazione mondiale. Nel 2024, si contano poco più di 1.422 milioni di cattolici, a fronte dei 1.406 milioni circa nel 2023, con una variazione relativa, quindi, dell’1,14%.

Il contributo delle varie aree geografiche al dato complessivo appare diversificato. L’Europa si conferma il continente meno dinamico in assoluto, con una crescita del numero dei cattolici di 0,8%. Questo, d’altra parte, a fronte di una stagnazione ancora pronunciata della dinamica demografica, si traduce in un lieve miglioramento della presenza sul territorio che supera nel 2024 il 39,7% della popolazione del continente. Crescono meno della popolazione, i cattolici in America ed in Asia mentre il contrario si verifica in Oceania, dove la crescita dei cattolici appare importante (+2,1%). Nel continente africano, con una dinamica evolutiva quasi cinque volte quella dei paesi asiatici (pari a 2,7% e superiore a quella demografica) il numero dei cattolici passa da poco più di 281 milioni nel 2023 agli oltre 288 milioni nel 2024.

Il risultato complessivo di queste dinamiche differenziate, sia per quanto riguarda gli aspetti demografici che la diffusione relativa dei cattolici conferma, per il biennio considerato, l’accresciuto peso del continente africano (in cui i cattolici salgono dal 19,9% al 20,3% di quelli mondiali) e il calo di quello europeo, per il quale l’incidenza percentuale scende dal 20,4 del 2023 al 20,1 del 2024. Per l’America si può parlare di consolidamento in positivo: il 47,7% dei cattolici del mondo appartiene a quel continente. Stabile l’incidenza dei cattolici in Asia e in Oceania, con valori nel 2024 pari, rispettivamente, a 11,0% e a 0,9% del totale mondiale.

Di particolare interesse appare la lettura dei dati, continente per continente, del numero relativo dei cattolici rispetto alla popolazione presente: quoziente che fornisce il numero dei cattolici per 100 abitanti del continente. Questi valori evidenziano come la presenza dei cattolici sia differenziata nelle varie aree geografiche alla fine del 2024: si va da un 64,0% di cattolici presenti nella popolazione dell’America al 39,7% in quella europea, al 25,9% in quella dell’Oceania, al 19,9% in quella africana, fino al 3,3% in quella asiatica.

Le persone impegnate in attività di apostolato.

Le forze di apostolato qui considerate riguardano sia gli operatori pastorali di antica tradizione e cioè: i Vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose professe e i membri di Istituti Secolari, sia anche quelle nuove figure di operatori che dal dopo Concilio hanno visto progressivamente aumentare la loro presenza nelle attività della Chiesa, e cioè i diaconi permanenti i missionari laici e i catechisti.

Nel loro complesso esse ammontano a fine 2024 a 4.464.622 con una variazione di +0,7% rispetto alla stessa data del 2023. La ripartizione tra le diverse componenti che costituiscono le forze di apostolato è significativamente difforme da continente a continente.

Nella media mondiale il rapporto percentuale tra la somma dei chierici (Vescovi, più sacerdoti, più diaconi permanenti) e il complesso di tutti gli operatori pastorali risulta di 10,4%, con i valori inferiori in Africa (9,2%) e in America (6,8%) mentre con i valori superiori in Europa (20,7%), in Oceania (20,6%) e Asia (10,9%): a dimostrazione così di un diverso tipo di apostolato, laicale nei primi e clericale nei secondi.

I chierici nel mondo

I più recenti dati riferiti al 2024 indicano che il numero dei chierici nel mondo è pari 465.048 unità, con 5.525 Vescovi, 407.421 sacerdoti e 52.102 diaconi permanenti.

Nel corso del biennio 2023-2024, il numero dei vescovi è aumentato dell’1,75%, passando da 5.430 nel 2023 a 5.525 nel 2024. Il contributo più dinamico risulta quello del continente asiatico (+3,3%) seguito da Africa (+2,6%), mentre al di sotto della media complessiva risultano Oceania (+1,5%), America (+1,3%) ed infine Europa (+1,1%). Il peso delle varie aree continentali è rimasto pressoché invariato nel biennio, con America ed Europa che, da sole continuano ad aggirarsi attorno al 68% del totale.

Si rileva, altresì, che il numero dei cattolici per ogni Vescovo al 2024, risulta non poco diverso da continente a continente (media mondiale pari a 257 mila cattolici per Vescovo). I valori più elevati del rapporto si hanno per Africa (365 mila) e per America (333 mila), mentre in una situazione più favorevole si trovano Oceania, Europa e Asia, che registrano valori dell’indice rispettivamente pari a 88 mila, 170 mila e 180 mila.

Il rapporto tra numero dei sacerdoti e numero dei Vescovi fornisce una stima della dimensione media del carico di lavoro di ciascun Vescovo nelle varie aree geografiche. Ebbene dai dati di tale rapporto, relativi al periodo 2023-2024 risulta, a livello mondiale, un migliorato equilibrio quantitativo fra sacerdoti e vescovo. L’indice, infatti, al trascorrere del tempo fra l’inizio e la fine del periodo esaminato si riduce passando da 75 sacerdoti per Vescovo nel 2023 a 74 nel 2024.

La diminuzione del rapporto si riscontra in America (da 58,8 a 58 sacerdoti per Vescovo), in Europa (da 92,6 a 90,0) e in Oceania (da 33,3 a 33,0) mentre tale rapporto risulta in aumento in Africa (da 71,6 a 72,0) e in Asia (da 85,2 a 86,0).

Il numero dei sacerdoti nel mondo aumenta di 425 unità, passando da 406.996 nel 2023 a 407.421 nel 2024. Tuttavia, quando si analizzano partitamente i sacerdoti diocesani e quelli religiosi si riscontra che a fronte di una fondamentale stabilità dei religiosi, i sacerdoti diocesani registrano un aumento numerico di 496 unità. Nei vari continenti le dinamiche appaiono contrastate: l’Europa e l’Africa si pongono in posizione antitetica. Infatti in Europa si ha una sostanziale diminuzione sia dei sacerdoti diocesani sia dei sacerdoti religiosi. Lo stesso fenomeno si verifica in Oceania, tuttavia in questo continente la relativa bassa consistenza dei sacerdoti ne rende minimo l’impatto. Il contingente di 155.091 unità al 2023 dei sacerdoti europei si contrae fino 152.608 al 2024. Di contro in Africa si è assistito ad un incremento di sacerdoti di entrambi i gruppi. In Asia il numero dei sacerdoti nel complesso è passato da 74.056 a 75.121 unità, con un aumento relativo dell’1,4% nel corso dei due anni qui considerati. Per il continente americano si è registrato un incremento di 199 unità (da 118.345 del 2023 si arriva ai 118.544 del 2024). I mutamenti appena descritti hanno conseguentemente influito sul peso nei vari continenti dei sacerdoti nel complesso, e partitamente di quelli religiosi e diocesani.

All’analisi strutturale dei sacerdoti si può aggiungere quella dei cattolici per evidenziare eventuali squilibri tra domanda e offerta di servizio pastorale. Dal confronto tra le percentuali di composizione dei sacerdoti e dei cattolici risulta che, nel 2024, si registrano dei larghi divari. In particolare, le percentuali dei sacerdoti superano quelle dei cattolici nel Nord America (10,18 di sacerdoti contro 6,7 di cattolici), in Europa (37,46 di sacerdoti e 20,20 di cattolici) in Oceania (1,1 di sacerdoti e 0,8 di cattolici). Le più evidenti carenze di sacerdoti si localizzano nell’America Meridionale (12,48% di sacerdoti e 27,35% di cattolici), in Africa (13,94% di sacerdoti e 20,27% di cattolici) e nell’area Centro Continentale dell’America (6,43% di sacerdoti e 13,67% di cattolici).

La differenza tra le distribuzioni delle due serie (dei sacerdoti e dei cattolici) comporta che sussista una variabilità del carico pastorale, inteso come rapporto tra numero di cattolici e numero dei sacerdoti fra le varie aree territoriali. Nel 2024 si va da poco più 1.800 cattolici per sacerdote in Europa agli oltre 7.600 cattolici dell’America Meridionale, a poco più di 5.000 dell’Africa e a poco meno di 2.100 per l’Asia.

I diaconi permanenti costituiscono il gruppo dei chierici che si sviluppa in modo significativo. L’incremento nel corso del periodo 2023-2024 è risultato pari all’1,3% a livello mondiale; in tale anno essi risultano essere 52.102 unità rispetto alle 51.433 unità registrate nel 2023. I divari territoriali restano accentuati: nel biennio 2022-2023 i ritmi di sviluppo più importanti si manifestavano nell’America del Sud e in quella Centro Continentale, mentre i più blandi si registravano nell’America del Nord e nel Sud Est Asiatico. Nel confronto tra il 2023 e il 2024 i ritmi di variazione della presenza dei diaconi nelle varie realtà territoriali si sono mantenuti con una più decisa accelerazione in Africa e in Europa e un rallentamento nel Nord America e in Asia. Non si segnalano variazioni di rilievo nella distribuzione territoriale dei diaconi fra i due anni 2023 e 2024: si verifica solo un tenue calo del peso del numero relativo dei diaconi in America e un altrettanto lieve aumento di quello dell’Europa.

I religiosi professi non sacerdoti, le religiose professe e i membri di istituti secolari

I commenti che seguono si riferiscono ad altre figure di operatori che affiancano l’azione pastorale dei chierici: i religiosi professi non sacerdoti, le religiose professe e i membri di Istituti Secolari. Le consistenze numeriche di questi tre gruppi di operatori pastorali e le loro dinamiche evolutive presentano caratteristiche molto differenti.

I religiosi professi non sacerdoti appartenenti agli Istituti di diritto pontificio e di diritto diocesano sono 48.511 alla fine del 2024 e sono presenti 9.368 in Africa, 12.484 in America, 12.962 in Asia, 12.831 in Europa e 866 in Oceania. Rispetto al 2023 il gruppo a livello mondiale è diminuito dello 0,5%. Il calo ha interessato l’America, l’Europa e l’Oceania dato che l’Africa e l’Asia hanno registrato un aumento. La ripartizione percentuale alla fine del 2024 nei singoli continenti vede nelle prime posizioni l’Asia e l’Europa (rispettivamente con il 26,7 e il 26,4 percento), seguiti a distanza dall’America (25,7%), dall’Africa (19,3%) e dall’Oceania (1,9%).

Le religiose professe rappresentano nel 2024 complessivamente un gruppo di 589.423 unità, per il 30,9% presenti in Europa, seguite dall’Asia che raggiunge quasi le 176 mila unità e dall’America che conta 133 mila consacrate e dall’Africa con più di 87 mila unità. Rispetto al 2023, il gruppo registra a livello mondiale una flessione di 0,5%. Il calo riguarda l’Europa, l’America, l’Asia e l’Oceania, con variazioni negative anche di rilievo (-3,5% in Europa, -3,2% in America, -0,2% in Asia e -4,5% in Oceania). In Africa, invece, si registra un aumento di 2,6%. La crisi che nel corso degli anni ha interessato le religiose professe non accenna, quindi, ad attenuarsi ed è utile notare, come risultato finale di queste dinamiche territoriali differenziate, che la frazione delle religiose in Africa e in Asia sul totale mondiale passa dal 44,2 al 45,2 per cento, a discapito dell’Europa e dell’America la cui incidenza si riduce nell’insieme dal 54,8 al 53,8 per cento.

I membri degli Istituti Secolari (maschili e femminili), con una consistenza di 18.177 unità a fine 2024, subiscono una flessione dell’1,8%, rispetto al 2023. La diminuzione si registra in Europa, America, Asia e Oceania, mentre essi aumentano in Africa (+1,5%). In questo gruppo di operatori si osserva una concentrazione relativamente prevalente nel continente europeo, con la presenza di 10.361 unità a fine 2024, corrispondente a più del 55% del totale mondiale.

Altre categorie di operatori pastorali

Non è privo di interesse considerare le variazioni di altre categorie di operatori pastorali pure attive nell’azione di catechesi della Chiesa cattolica: in modo specifico i missionari laici e i catechisti.

Il numero dei missionari laici è passato dalle 444.606 unità nel 2023 alle 463.079 nel 2024, con un incremento di 4,2%. Particolarmente significativo è il risultato di questa categoria di operatori pastorali in Africa, dove la consistenza dei missionari laici è aumentata del 7,0%, con 8.860 unità a fine periodo. Nonostante tale sviluppo, tuttavia, il fenomeno dei missionari laici rimane una tradizione quasi esclusivamente americana, con una percentuale di 86,8% del totale mondiale a fine 2024 (sostanzialmente stabile nel corso degli anni).

I catechisti costituiscono la realtà numericamente più significativa, con una consistenza di 2,9 milioni di unità a fine 2024. Asia e America mostrano una dinamica evolutiva vivace, con tassi di crescita significativi, mentre Africa ed Europa registrano una leggera flessione. Anche per questo gruppo, si osserva una concentrazione relativamente prevalente nel continente americano con la presenza di quasi 1,6 milioni di catechisti a fine 2024 corrispondenti a poco meno del 55% mondiale.

Le vocazioni sacerdotali

Nel complesso il mondo degli studenti di filosofia e di teologia sta attraversando una profonda trasformazione caratterizzata dalla dinamica fortemente decrescente. A livello globale, essi passano da 106.495 unità nel 2023 a 103.604 nel 2024, con una variazione relativa di -2,72%. Il calo, osservato nel totale mondiale, interessa tutti i continenti, con l’eccezione dell’Africa, dove i seminaristi passano da 34.924 a 35.710 unità, con una crescita del 2,25%. In Asia, in Europa, in America e in Oceania, ma in modo evidente nel primo continente, la flessione si mostra significativa (-8,98% in Asia, -5,48% in Europa, -1,67% in Oceania e -0,83% in America).

Quanto alla loro distribuzione geografica, nel 2024, il 34,5% è presente in Africa, seguono l’Asia, con il 26,7%, l’America con il 26,2%, l’Europa con l’11,7% e l’Oceania con lo 0,9%.

Interessanti elementi emergono dall’esame dei rapporti del numero di candidati al sacerdozio ragguagliato, area per area, rispettivamente, al numero di cattolici ed ai sacerdoti. Gli andamenti temporali del primo dei quozienti proposti, vedono, dal 2023 al 2024, una generale tendenza alla stazionarietà nelle aree dell’Africa, nell’America Centrale e Meridionale ed una importante decrescita in Europa e in Oceania. L’Asia assiste ad un lieve calo nel 2024, che si contrappone alla tendenza verso la crescita rilevata in passato. Prosegue, infine, la diminuzione manifestatasi nell’America del Nord.

Quasi simile al quadro appena tracciato – unica eccezione di rilievo l’America con l’esclusione dell’area del Nord, dove il quoziente è in crescita nell’ultimo anno – appare la lettura del rapporto, area per area, dei candidati al sacerdozio ragguagliati al numero dei sacerdoti. Il valore a livello planetario risulta pari 254,3 candidati per 1000 sacerdoti, nel 2024. Il massimo si manifesta nel continente africano (628,9 candidati), mentre il minimo in America del Nord (120 candidati). L’indice assume valore superiore alla media mondiale in Asia (368,8), mentre è inferiore in Europa (79,3), in Oceania (216,2) e nell’intero continente americano (193,0).

Forme di adesione dei cattolici alla Chiesa cattolica

L’analisi della presenza dei cattolici nel mondo e delle varie tipologie di operatori pastorali si completa con l’esame dei dati statistici relativi ad alcuni modi di manifestare l’adesione della popolazione alla Chiesa Cattolica: nell’ordine, battesimi, matrimoni religiosi, prime comunioni e confermazioni.

Il numero mondiale dei nuovi battezzati è di 13.065.918 unità nel 2024 con una variazione di -0,6% rispetto al 2023. La distribuzione dei battezzati, nel complesso, è diversa nelle varie aree geografiche del pianeta, in relazione anche al differente peso dei cattolici dei diversi continenti. In particolare, il continente americano raccoglie il 40,7% dei nuovi battezzati nel mondo, mentre l’Africa registra il 31,7% dei nuovi battezzati. Quote minori si rinvengono in Asia (15,6%), in Europa (11,1%) e in Oceania (0,9%). I valori precedenti si riferiscono al 2024. Rispetto al 2023 mette conto osservare da un lato l’accentuazione delle variazioni territoriali verosimilmente connesse alla dinamica della presenza dei cattolici delle varie parti del pianeta e la tendenza alla contrazione dell’importanza relativa del numero di nuovi battezzati in Europa e in America ed il movimento di crescita, invece, dell’Africa e dell’Asia. Di particolare interesse appare la lettura dei dati, continente per continente del numero relativo dei battezzati fino a sette anni di età per 1000 cattolici presenti: si va da un quoziente di 10,8 battezzati per 1000 cattolici nella popolazione dell’Asia e di 9,5 di quello dell’Africa fino al 4,7 per mille nella popolazione cattolica dell’Europa.

La frequenza dei matrimoni cattolici celebrati nel corso del 2024 con rito religioso fra fedeli cattolici, ovvero, tra persone in cui uno non è cattolico ammonta a 1.818.998. La distribuzione dei matrimoni nelle varie aree geografiche vede al primo posto l’America con il 37,4% di tutti i matrimoni religiosi celebrati, seguita da Asia con il 21,5%, Africa con 21,0% ed Europa con il 19,3%. Rispetto al 2023 sono da porsi in luce da un lato la riduzione progressiva delle quote di matrimoni celebrati in America, in Europa e dall’altro il trend evolutivo del peso relativo dell’Africa e dell’Asia.

Il numero dei fedeli nel mondo che hanno ricevuto, durante il 2024, il Sacramento della Prima Comunione è di 9.194.143 unità, con una variazione di +1,1% con riferimento al 2023.

Si registra, anche, un aumento di 1,7% con riguardo al numero di quelli che hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione (7.823.882 nel 2024 e 7.693.726 nel 2023). Anche in questo gruppo si osserva una concentrazione relativamente prevalente nel continente americano con la presenza di 3,5 milioni di unità a fine 2024, corrispondenti a poco più di 45% mondiale.

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28 marzo 2026, 15:00