Il cardinale Pietro Parolin con il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, alla cerimonia per l'anniversario dei Patti Lateranensi a Palazzo Borromeo Il cardinale Pietro Parolin con il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, alla cerimonia per l'anniversario dei Patti Lateranensi a Palazzo Borromeo  (@VATICAN MEDIA )

Il cardinale Parolin: la Santa Sede non parteciperà al Board of Peace

Il segretario di Stato risponde alle domande dei giornalisti a margine della cerimonia a Palazzo Borromeo per l'anniversario dei Patti Lateranensi. "Una preoccupazione è quella che a livello internazionale sia soprattutto l'Onu a gestire queste situazioni di crisi". Pessimismo sulla guerra in Ucraina, a quasi quattro anni dallo scoppio del conflitto: "Si spera che questi dialoghi possano produrre qualche progresso, ma non sembra ci siano molte speranze e attese"

Alessandro Guarasci - Roma

La Santa Sede "non parteciperà al Board of Peace per la sua particolare natura, che non è evidentemente quella degli altri Stati". È la la posizione espressa dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, a margine del bilaterale a Roma con il Governo italiano a Palazzo Borromeo, sede dell'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, in occasione della ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi. Presente all’incontro anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Importante dare una risposta

Alle domande dei giornalisti sul fatto che l’Italia parteciperà come osservatore al Board of Peace, Parolin ha fatto notare che “ci sono punti che lasciano un po' perplessi. Ci sono alcuni punti critici che avrebbero bisogno di trovare delle spiegazioni. La cosa importante - ha aggiunto il cardinale - è che si stia tentando di dare una risposta. Però, per noi ci sono alcune criticità che dovrebbero essere risolte". "Una preoccupazione", ha spiegato il porporato, "è quella che a livello internazionale sia soprattutto l'Onu che gestisca queste situazioni di crisi. Questo è uno dei punti su cui abbiamo insistito".

Il cardinale Parolin e il presidente Mattarella
Il cardinale Parolin e il presidente Mattarella   (@VATICAN MEDIA)

Pessimismo sull'Ucraina

Preoccupazione il cardinale Parolin l'ha espressa anche in merito alla guerra in Ucraina, a pochi giorni dal quarto anniversario dello scoppio del conflitto. Un anniversario che è accompagnato anche da pesanti bombardamenti nei confronti delle infrastrutture energetiche a Kyiv e in altre città. Per il cardinale "sull'Ucraina c'è parecchio pessimismo. Da entrambe le parti non ci sembra che ci siano progressi reali per quanto riguarda la pace ed è tragico che dopo quattro anni ci si trovi ancora questo punto... Si spera che questi dialoghi possano produrre qualche progresso, ma mi pare che non ci siano molte speranze e molte attese".

Il ringraziamento all'Italia per l'attenzione a tematiche a cuore della Chiesa

Il segretario di Stato vaticano ha parlato inoltre di buoni rapporti con il Governo italiano, sottolineando che durante il bilaterale "'c'è stato soprattutto un ringraziamento" da parte della Santa Sede "per l'attenzione che il Governo ha prestato a tante tematiche che stanno a cuore alla Chiesa, soprattutto tematiche di natura sociale, temi come i provvedimenti e le provviggioni per la famiglia, il tema dell'educazione, il tema della disabilità, il tema delle carceri. Tematiche su cui ci sono tavoli di lavoro che riguardano più direttamente la CEI e sui quali sono stati fatti dei passi avanti".

Il bilaterale a Palazzo Borromeo
Il bilaterale a Palazzo Borromeo   (@VATICAN MEDIA)

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17 febbraio 2026, 18:58