Tornare alla luce per riconoscere la verità che salva
Paolo Ondarza – Città del Vaticano
«Chi medita giorno e notte la legge del Signore, porterà frutto a suo tempo». L’antifona alla comunione proposta dalla liturgia odierna è un’esortazione ad accostarsi costantemente alla Parola del Signore con la certezza che ascoltarla sia un investimento sicuro per il futuro. Con questa disposizione la Chiesa è invitata a vivere il cammino della Quaresima che si apre oggi con l’imposizione delle ceneri.
Iniziamo questo percorso di vera conversione sostenuti dalla preghiera, dall’elemosina e dal digiuno, facendoci aiutare dalle meravigliose immagini custodite negli antichi volumi della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Le scene della Passione
Nel Salterio, identificato come Vat. lat. 3467 c’è una scena che riassume tutti i misteri che contempleremo nelle prossime settimane fino al culmine del Triduo pasquale. Le scene più significative della vita di Cristo e della Resurrezione si sviluppano intorno all’immagine centrale della Crocifissione, consentendo allo spettatore di cogliere con un unico colpo d’occhio il senso più profondo dei misteri della Passione.
Redenzione e speranza
L’opera è una pittura su pergamena. La sua forza comunicativa supera la funzione di mera rappresentazione estetica, per divenire simbolo di redenzione e speranza.
Una delle botteghe più fiorenti della corte aragonese
Il Salterio, vergato in scrittura umanistica dal calligrafo Gian Marco Cinico, fu realizzato su commissione dell’umanista e bibliofilo Diomede Carafa, legato alla corte aragonese di Napoli. Lo testimoniano gli stemmi presenti in apertura del codice.
Il Salterio, un esemplare di lusso, venne confezionato certamente prima della morte del committente, avvenuta nel 1487. A miniarlo fu delle botteghe napoletane più fiorenti al servizio di re Ferrante d’Aragona (1458-1494): quella di Cola Rapicano, che fu impegnata nella realizzazione di numerosi libri liturgici.
Le storie della vita di Cristo
Altissimo il livello qualitativo dell’apparato illustrativo del manoscritto vaticano: è composto da una serie di miniature tabellari dedicate a re David e da una splendida illustrazione a doppia pagina in cui la rappresentazione della Crocifissione, circondata dalle storie della vita di Cristo, è affiancata, sulla destra, dall’incipit della Passione, secondo il racconto dell’evangelista Giovanni.
(Leone XIV – udienza generale del 22 ottobre 2025)
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