Bruxelles, Paolo Ruffini durante il suo intervento al meeting  "Connact" Bruxelles, Paolo Ruffini durante il suo intervento al meeting "Connact" 

Ruffini: la sfida del digitale sta nel guidarla in difesa della persona umana

Il prefetto del Dicastero per la Comunicazione è stato uno dei relatori al meeting annuale di “Connact”, che si è svolto ieri a Bruxelles, dove sono intervenuti vertici istituzionali ed esponenti di spicco del sistema-Paese italiano

Vatican News

Sono state una cinquantina tra le principali aziende, associazioni e organizzazioni del terzo settore italiano a sedersi ai tavoli di “Connact” per un discutere su quanto il Paese sta facendo e sviluppando a diversi livelli. Tredici tavoli di confronto - agroalimentare, economia circolare, difesa, democrazia e diritti, energia, finanza, food, industria e mercati, media, logistica, tecnologia, farmaceutico, ricerca e innovazione - che riassumono le priorità dell'agenda europea.

“L'Europa in questo momento sta affrontando la sfida più difficile, collegare la concretezza con la realtà e la visione per dare un domani al nostro sistema economico”, ha affermato Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, parlando di incontro e scambio fra sistema produttivo e politica. In uno scenario complesso come quello internazionale di questa fase storica, evidenziato anche negli altri interventi degli esponenti italiani in seno all’Ue, un ruolo di primo piano lo gioca la comunicazione e l’informazione, chiamata a confrontarsi oggi in particolare con il massiccio sviluppo dell’intelligenza artificiale.

"Cittadinanza digitale consapevole e responsabile"

In proposito, a margine del meeting Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione, ha osservato che proprio l'attuale scenario mediatico sollecita una riflessione su vari aspetti della comunicazione, primi fra tutti la trasparenza e la tracciabilità delle fonti, che deve coinvolgere tanto l’industria tecnologica quanto i legislatori, il mondo accademico e quello dell’arte, le aziende creative e chi fa informazione. Tutti, ha affermato Ruffini facendo riferimento al messaggio di Papa Leone  XVI per la 60.ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, devono sentirsi “coinvolti nel costruire e rendere effettiva una cittadinanza digitale consapevole e responsabile". Il prefetto del Dicastero per la Comunicazione ha ricordato che fin dall’inizio del pontificato Leone XIV ha invitato in particolare i giornalisti "a non cedere mai alla mediocrità”, una sfida che per Ruffini riguarda tutti.

Ricordando il lavoro portato avanti dal Dicastero con la sua specifica natura internazionale - redattori e personale tecnico da più di 70 Paesi, il portale multimedia Vatican News con quasi sei milioni di utenti unici al mese, in circa 60 lingue, tra cui tre lingue dei segni, e una media mensile di circa 20 milioni di visualizzazioni - Ruffini ha ribadito, riprendendo le parole di Leone XIV, che “la sfida che ci aspetta non sta nel fermare l’innovazione digitale, ma nel guidarla” e a ognuno di noi, ha aggiunto, sta il compito di “alzare la voce, insieme, in difesa delle persone umane, affinché questi strumenti possano veramente essere da noi integrati come alleati”.

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05 febbraio 2026, 14:20