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2026.02.23 Manutenzione Straordinaria Giudizio Universale

Giudizio Universale, termine dei lavori previsto entro Pasqua

Si lavora speditamente per la manutenzione straordinaria del capolavoro michelangiolesco. Le visite in Cappella Sistina proseguono regolarmente. Un telo con la riproduzione ad alta definizione del Giudizio Universale copre le impalcature sulle quali sono al lavoro i restauratori. Convocato per sabato mattina un punto stampa

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

Procede spedita la tabella di marcia della manutenzione straordinaria del Giudizio Universale. I restauratori dei Musei Vaticani sono saliti sull’imponente struttura metallica di sette piani che copre l’intera superficie di 180 metri quadrati di affresco.

10 persone al lavoro contemporaneamente

«Con una squadra di circa 10 persone presenti contemporaneamente sul ponteggio, faremo una turnazione per coprire costantemente sia il mattino che il pomeriggio», spiega Paolo Violini, restauratore capo del Laboratorio restauro dipinti e materiali lignei dei Musei Vaticani.

Ascolta l'intervista a Paolo Violini

Termine lavori previsto entro Pasqua

La struttura da lui coordinata è composta da 27 persone, venti delle quali «sono impegnate nel Giudizio Universale». Il termine dei lavori è previsto entro la Settimana Santa, il periodo clou dell’anno in cui in Cappella Sistina si riversa il maggior numero di visitatori: «Ci fa piacere la consapevolezza di poter offrire di nuovo il capolavoro michelangiolesco durante le festività pasquali», aggiunge Violini.

Monitoraggio costante

Non si tratta di un restauro. Le varie professionalità coinvolte tengono a ribadirlo. È un’attività di manutenzione straordinaria: «Si è resa necessaria perché l’ordinaria manutenzione che svolgiamo ogni anno, tra gennaio e febbraio, con l’ausilio di piattaforme mobili sui dipinti murali della Cappella Sistina, non ci avrebbe consentito di raggiungere tutte le parti del Giudizio Universale». 

La manutenzione straordinaria del Giudizio Universale
La manutenzione straordinaria del Giudizio Universale   (© Governatorato Direzione dei Musei e dei Beni culturali)

Un sottile velo bianco

Dunque non un intervento di emergenza, ma un’attività programmata e decisa circa due anni fa in seguito al costante monitoraggio della formazione di «un sottile velo biancastro omogeneo che incide sulla lettura dell’immagine. Non è visibile ad occhio nudo proprio per la sua omogeneità».  

A trent’anni dal restauro del secolo

Appare evidente invece, mettendo a confronto l’intera superficie dipinta con il sondaggio di pulitura effettuato su un piccolo tassello dell’affresco: «Abbiamo fatto dei piccoli saggi e la differenza è veramente notevole. Riemergono tutti i chiaroscuri, specialmente i toni scuri, maggiormente penalizzati dall'imbianchimento, così come me li ricordavo 30 anni fa». Sì, perché Violini sulle impalcature del «restauro del secolo» che negli anni Novanta svelò la vera tavolozza cromatica di Michelangelo, c’è stato. E lo ricorda ancora con grande emozione. «L’attuale ponteggio è molto comodo, forse più comodo di quello di tre decenni fa», commenta osservando la struttura su cui nei giorni scorsi è stato fatto calare un telo riproducente il capolavoro michelangiolesco ad alta definizione.

La manutenzione straordinaria della Cappella Sistina
La manutenzione straordinaria della Cappella Sistina   (© Governatorato Direzione dei Musei e dei Beni culturali)

Cappella Sistina resta aperta al pubblico

La curiosità e la fantasia del pubblico mondiale per qualche settimana saranno catalizzate dalle operazioni che si svolgono oltre quella copertura. Nel frattempo le visite in Cappella Sistina proseguono regolarmente e i visitatori possono continuare ad ammirare lo splendore delle pitture michelangiolesche della volta, così come quelle dei Quattrocentisti sulle pareti.

Le cause del deposito biancastro

I restauratori stanno eseguendo una semplice pulitura: con carta giapponese e acqua distillata per rimuovere i depositi biancastri. «Sono sbiancamenti di deposito, già rimossi sulle altre pareti nel corso degli anni. Fortunatamente non sono sali provenienti dall'interno della muratura, quindi niente di particolarmente dannoso da un punto di vista conservativo. Questo velo bianco è asportabile senza alcun danno per la superficie pittorica. È costituito da lattato di calcio, un composto che si forma dall'acido lattico, sostanza di origine antropica. Il respiro stesso dei tanti visitatori che affollano a lungo la Cappella Sistina – chiarisce Paolo Violini – interagisce con l’anidride carbonica e con il calcio presente nell'aria e a lungo andare si deposita sulla muratura».

Sinergia per garantire lunga vita al Giudizio 

Le prossime settimane saranno anche di grande importanza per continuare a monitorare e garantire la conservazione di un capolavoro assoluto dell’arte universale: «La nostra attività di controllo è costante e continua. Nello stesso tempo – conclude il restauratore capo del Laboratorio dipinti – con i tecnici e gli ingegneri che hanno costruito gli impianti di climatizzazione e seguono la manutenzione, con l'Ufficio del Conservatore e con i nostri esperti del Gabinetto di ricerca scientifica, stiamo cercando di mettere a punto migliorie continue per evitare di dover intervenire a breve tempo». Per la mattina di sabato 28 febbraio i Musei Vaticani hanno organizzato un punto stampa in Cappella Sistina: un'occasione per aggiornare i giornalisti e gli operatori dei media sull’andamento dei lavori.

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23 febbraio 2026, 16:00