Gesù, "consegnato" per tutti noi
Paolo Ondarza – Città del Vaticano
È una scena densamente abitata: popolata da tredici figure che riempiono la quasi totalità dello spazio. L’arresto di Gesù è reso magistralmente dal «Maestro di Guillebert de Metz», noto anche come «Maestro dei cieli d’argento» per la sapiente capacità di utilizzare il colore e la foglia d’argento. La miniatura è tratta da un esemplare di un Libro d’Ore prodotto nella Fiandre nel XV secolo e conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. La concitazione dei personaggi inquadrati in una cornice rettangolare e la loro alta intensità espressiva coinvolgono il lettore invitandolo alla meditazione, al raccoglimento alla preghiera; soprattutto sono traduzione visiva delle parole con cui i Vangeli restituiscono un momento altamente drammatico che prelude alla Passione di Nostro Signore.
Lo baciò
«Mentre ancora egli parlava», riferisce Matteo, «ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!. Subito si avvicinò a Gesù e disse: Salve, Rabbì!. E lo baciò. E Gesù gli disse: Amico, per questo sei qui!».
La spada e la guarigione
Il bacio occupa il centro della scena, con il volto del discepolo, accostato a quello del Maestro. La mano del primo è poggiata sulla spalla del secondo ed è messa in relazione al gesto violento con cui uno degli anziani afferra la veste violacea di Cristo per arrestarlo. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo il seguito: « Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco». Prosegue l’evangelista Luca: «Gesù intervenne dicendo: "Lasciate! Basta così!". E, toccandogli l'orecchio, lo guarì».
Il «Maestro dei cieli d’argento» raffigura sulla sinistra Pietro, vestito di tunica gialla e mantello azzurro, con la spada nella mano sinistra e il fodero nella destra. Ai suoi piedi è Malco, con un abito rosso: Gesù lo guarisce, ponendo la mano sul volto insanguinato mentre ammonisce: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno».
I motivi vegetali
La parte alta della composizione è scandita dalle lance che sporgono oltre il limite della composizione. Decorazioni marginali di tipo fitomorfo popolate da foglie d’edera, fiori, frutti, animali e personaggi fantastici arricchiscono questa e le altre pagine miniate del prezioso manoscritto, di piccolo formato come è consueto per questa tipologia libraria.
La continuità tra Antico e Nuovo Testamento
Definiti i bestseller del Medioevo, i libri d’ore sono prodotti in un cospicuo numero di esemplari in ambito franco fiammingo. Il prezioso manoscritto, identificato in Biblioteca Vaticana con la denominazione Ott. lat. 2919, presenta incipit delle diverse partizioni testuali, introdotti da una miniatura a piena pagina con scene tratte dal Nuovo Testamento. A queste si affiancano, in corrispondenza tematica, iniziali istoriate raffiguranti episodi dell’Antico Testamento.
(Benedetto XVI – Udienza Generale del 18 ottobre 2006)
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui