Il baldacchino della Basilica di San Pietro disegnato da Gian Lorenzo Bernini. Il baldacchino della Basilica di San Pietro disegnato da Gian Lorenzo Bernini.

Spiritualità e tecnologia per festeggiare i 400 anni della Basilica di San Pietro

Presentato, nella Sala Stampa della Santa Sede, il fitto programma di iniziative per l’anniversario della dedicazione della grande chiesa vaticana, alla cui costruzione lavorarono Bramante, Michelangelo e Bernini. Il cardinale Gambetti: “Un’occasione per riattualizzare la professione di fede del primo Papa”. Grazie al progetto “Oltre il visibile” sarà da ora possibile monitorare digitalmente la struttura architettonica del monumento

Daniele Piccini – Città del Vaticano

Rappresentazioni teatrali e approfondimenti sulla figura di San Pietro, momenti di spiritualità, nuovi servizi tecnologici dedicati ai pellegrini, per permettere un’esperienza più piena delle liturgie e perfino una mostra sulle fasi di progettazione e costruzione della Basilica vaticana, dai primi schizzi dell’architetto Bramante fino al completamento per mano di Maderno. Sono solo alcune delle tante iniziative previste per i festeggiamenti in occasione dei quattrocento anni della dedicazione della Basilica di San Pietro (1626-2026). Il programma è stato presentato questa mattina, 16 febbraio, nella Sala Stampa della Santa Sede.

“Un anniversario è sempre l’occasione per attualizzare un evento storico, in questo caso custodire la memoria del primo Papa, Pietro, e della basilica che ripropone la memoria viva di Gesù Cristo ed è poggiata sulla professione di fede dello stesso apostolo Pietro”, ha spiegato il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica papale di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro, presentando il programma delle celebrazioni, che si chiuderanno il 18 novembre 2026 con una Messa presieduta da Papa Leone XIV.

Un momento della conferenza stampa di presentazione degli eventi per i 400 anni della dedicazione della Basilica di San Pietro.
Un momento della conferenza stampa di presentazione degli eventi per i 400 anni della dedicazione della Basilica di San Pietro.

Una nuova "Via Crucis”, opera di Manuel Dürr

“Tra i momenti di spiritualità previsti – ha proseguito il porporato – il 20 febbraio inaugureremo una nuova Via Crucis, all’interno della Basilica, opera del giovane artista svizzero, Manuel Dürr. Ogni sabato alle ore 16 ci saranno trenta minuti di elevazioni spirituali, accompagnate dal canto polifonico, all’altare della Cattedra. Il 24 marzo, il 26 maggio e il 13 ottobre alle ore 19, sempre all’altare della Cattedra, si terranno delle lectio pastorali. I tre martedì precedenti al 18 novembre, il 3, il 10 e l’17 novembre, frate Roberto Pasolini, predicatore della Casa Pontificia, terrà delle ‘narrationes Petri’ alla luce del Vangelo e degli Atti degli Apostoli”.  

Spazio anche a momenti testimoniali sulla presenza di Pietro e Paolo a Roma e, nella prossimità della loro solennità, il 29 giugno, l’attore Michele La Ginestra proporrà, al Teatro Sette, una rappresentazione sui due patroni di Roma, intitolata “Pietro e Paolo a Roma”. il cardinale Gambetti ha annunciato anche la creazione di un nuovo font, "Michelangelus", ispirato alla grafia del Buonarroti, che verrà presto incluso nel pacchetto di Microsoft Office.

Un pannello di benvenuto alla mostra "Ultra Visibilia" sulla terrazza di San Pietro.
Un pannello di benvenuto alla mostra "Ultra Visibilia" sulla terrazza di San Pietro.

Un' app in 60 lingue per una fruizione più profonda delle liturgie

Inoltre, grazie ad una app per cellulare, sviluppata in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione e l’azienda Translated, ha proseguito il porporato, "saremo in grado di offrire ai pellegrini liturgie, canti e letture tradotte simultaneamente in 60 lingue. Saranno meglio distribuiti i flussi di persone che hanno prevalentemente un interesse storico e artistico dai flussi di fedeli che sono in visita per motivi devozionali. Entrerà in vigore un sistema digitale di prenotazione, lo Smart Pass, che sarà integrato nel sito www.basilicasanpietro.va, dal quale sarà possibile verificare i tempi di accesso consentendo una più ordinata gestione dei flussi di visita. Infine, per favorire la sicurezza dei pellegrini, una rete di sensori monitorerà le presenze in Basilica”.

Uno scorcio della cupola di San Pietro dalla terrazza della Basilica.
Uno scorcio della cupola di San Pietro dalla terrazza della Basilica.

Saranno aperte altre aree del complesso monumentale, anche “per alleggerire il carico di presenze, favorire il raccoglimento e la preghiera, e dare l’opportunità di conoscere meglio la Basilica”, ha aggiunto il cardinale Gambetti. Le cupole Gregoriana e Clementina diventeranno visitabili. I servizi igienici e il punto di ristoro, gestito dalla Fabbrica di San Pietro, sul lato sud della terrazza, saranno estesi al lato nord, con un’area fruibile dai pellegrini che raddoppierà, raggiungendo i cento metri quadrati. “Sarà accessibile l’intera terrazza della Basilica, in corrispondenza dei tre ventagli absidali, con esposizioni multimediali permanenti legate alla costruzione e alla manutenzione di San Pietro”.

Un'immagine di Giulio II, il Papa che commissionò la costruzione della Basilica all'architetto Donato Bramante.
Un'immagine di Giulio II, il Papa che commissionò la costruzione della Basilica all'architetto Donato Bramante.

“Oltre il visibile”, monitoraggio digitale della Basilica

Preghiera, approfondimenti culturali, ma anche tanta tecnologia. In occasione del quadricentenario della dedicazione della Basilica vaticana, l’Eni, una delle principali aziende energetiche d’Italia, ha voluto donare infatti un modello digitale integrale del complesso della Basilica di San Pietro, chiamato “Oltre il visibile”, per garantirne la conservazione negli anni. “Abbiamo collaborato con la Fabbrica di San Pietro per 18 mesi per studiare il lavoro da fare”, ha spiegato Claudio Granata, direttore Stakeholder Relations & Services di Eni. “Poi abbiamo dedicato 4.500 ore alla raccolta di dati e misurato digitalmente tutti gli 80 mila metri quadrati della Basilica. Ora – ha annunciato il manager - possiamo monitorare tutti i movimenti strutturali di quest’opera monumentale ed essere di supporto alle figure tecniche di manutenzione. Il sistema consente di monitorare digitalmente, in ogni istante, cosa succede all’interno dell’area”.

Stefano Attili della Fabbrica di San Pietro racconta la mostra "Ultra Visibilia".

“Grazie a questo raffinato sistema di sensori installato, siamo entrati in profondità nella conoscenza strutturale della Basilica, anche a livello geologico”, ha detto Alberto Capitanucci, senior advisor dei Progetti Speciali della Fabbrica di San Pietro. “Ora – ha concluso l’ingegnere - siamo in grado di anticipare le tendenze di comportamenti strutturali, perché intervenire su un monumento di 400 anni è come agire medicalmente su una persona anziana, serve un approccio integrato”.

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16 febbraio 2026, 15:55