Anno giubilare di San Francesco, pubblicato il Decreto della Penitenzieria apostolica
Vatican News
Uno speciale Anno di San Francesco dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, in cui "ogni fedele cristiano sull'esempio del Santo di Assisi si faccia egli stesso modello di santità di vita e testimone costante di pace". Lo indice Papa Leone XIV in occasione dell'ottavo centenario della morte del Poverello e lo annuncia un Decreto - pubblicato oggi, 16 gennaio - della Penitenzieria Apostolica in cui si spiega che verrà concessa l'Indulgenza plenaria "alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), applicabile anche in forma di suffragio per le anime del Purgatorio".
Indulgenze
Più nel dettaglio, il Decreto - firmato dal cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore, e da monsignor Krzysztof Józef Nykiel, reggente - comunica che le indulgenze saranno concesse ai membri delle Famiglie Francescane del Primo, del Secondo e del Terz'Ordine Regolare e Secolare; ai membri degli Istituti di vita consacrata, delle Società di vita apostolica e delle Associazioni pubbliche o private di fedeli, maschili e femminili, "che osservino la Regola di San Francesco o siano ispirati alla sua spiritualità o in qualsiasi forma ne perpetuino il carisma" e anche a tutti i fedeli "indistintamente" che "con l'animo distaccato dal peccato, parteciperanno all'Anno di San Francesco visitando in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana, o luogo di culto in ogni parte del mondo intitolato a San Francesco o ad esso collegato per qualsivoglia motivo, e lì seguiranno devotamente i riti giubilari o trascorreranno almeno un congruo periodo di tempo in pie meditazioni e innalzeranno a Dio preghiere affinché, sull'esempio di San Francesco, nei cuori scaturiscano sentimenti di carità cristiana verso il prossimo e autentici voti di concordia e pace tra i popoli, concludendo con il Padre Nostro, il Credo ed invocazioni alla Beata Vergine Maria, a San Francesco d'Assisi, a Santa Chiara e a tutti i Santi della Famiglia Francescana".
Indulgenze per anziani e infermi
"Gli anziani, gli infermi e quanti se ne prendono cura e tutti coloro che per grave motivo siano impossibilitati a uscire di casa - si legge nel Decreto - potranno ugualmente conseguire l’Indulgenza Plenaria, premesso il distaccamento da qualsiasi peccato e l'intenzione di adempiere appena possibile le tre consuete condizioni, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari dell'Anno di San Francesco, offrendo a Dio Misericordioso le loro preghiere, i dolori o le sofferenze della propria vita". "Affinché una tale opportunità di conseguire la grazia divina attraverso il Potere delle Chiavi della Chiesa si attui più facilmente, questa Penitenzieria - recita ancora il documento - con fermezza chiede a tutti i sacerdoti, regolari e secolari, muniti delle opportune facoltà, di rendersi disponibili, con spirito pronto, generoso e misericordioso, alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione".
I Giubilei dedicati a San Francesco
"Mentre sono ancora attuali ed efficaci i frutti di grazia del Giubileo Ordinario dell'anno 2025 appena conclusosi, nel quale siamo stati tutti spronati a renderci pellegrini di questa speranza che non delude, ecco aggiungersi a esso quale ideale prosecuzione una nuova occasione di giubilo e di santificazione: l'ottavo centenario del felice transito di San Francesco d'Assisi dalla vita terrena alla patria celeste", sottolinea inoltre la Penitenzieria Apostolica. "In questi ultimi anni, altri importanti Giubilei hanno riguardato la figura e le opere del Santo d'Assisi: l'ottavo centenario della creazione del primo Presepe a Greccio, della composizione del Cantico delle Creature, inno alla bellezza santa del creato e quello della impressione delle Sacre Stimmate, avvenuta sul Monte della Verna, quasi un nuovo Calvario, due anni prima della sua morte. Il 2026 segnerà il culmine e il compimento di tutti i precedenti festeggiamenti: esso sarà infatti Anno di San Francesco e tutti saremo chiamati a farci santi nella contemporaneità sull'esempio del Serafico Patriarca".
Non vanificare i propositi dell'Anno Santo
Nel Decreto si ricorda la storia di Francesco che "da figlio di un ricco mercante, si fece povero e umile, vero alter Christus in terra, fornendo al mondo tangibili esempi di vita evangelica e reale immagine di perfezione cristiana". "Il nostro tempo - si legge - non è molto dissimile da quello in cui visse Francesco, e proprio alla luce di questo il suo insegnamento è forse oggi ancor più valido e comprensibile. Quando la carità cristiana langue, l'ignoranza dilaga come il malcostume e chi esalta la concordia tra i popoli lo fa più per egoismo che per sincero spirito cristiano; quando il virtuale prende il sopravvento sul reale, dissidi e violenze sociali fanno parte della quotidianità e la pace diventa ogni giorno più insicura e lontana, questo Anno di San Francesco sproni tutti noi, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad imitare il poverello d'Assisi, a formarci per quanto possibile sul modello di Cristo, a non vanificare i propositi dell'Anno Santo appena trascorso: la speranza che ci ha visti pellegrini si trasformi ora in zelo e fervore di fattiva carità".
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