La Madre che ha dato un corpo alla Parola di Dio
Paolo Ondarza – Città del Vaticano
La rappresentazione della Natività che poniamo alla vostra attenzione nella solennità di Maria SS. Madre di Dio è una miniatura realizzata da un artista spagnolo attivo a Napoli nei primi anni del XVI secolo e noto come Maestro del Retablo di Bolea.
Un esemplare di lusso
È posta in apertura di un Breviario, vergato in scrittura gotica su una pergamena di ottima fattura. Il codice si configura come un esemplare di lusso, confezionato a Napoli su committenza dell'arcivescovo Giovanni Maria Poderico per il re Ferdinando il Cattolico di cui si riconoscono oltre allo stemma e gli emblemi aragonesi, alcuni suoi ritratti e anche il suo nome in lettere auree all’interno delle orazioni e delle invocazioni.
Le scene più significative della vita di Cristo
Altissimo il livello qualitativo dell’apparato illustrativo del manoscritto: è composto da cinque miniature d’incipit a doppia pagina, disposte in corrispondenza delle partizioni maggiori del testo, che raffigurano alcune delle scene più significative della vita di Cristo. Completano la decorazione eleganti iniziali campite variopinte, arricchite da gemme preziose e motivi vegetali.
Contemplazione e preghiera
Le immagini del Maestro del Retablo di Bolea sono vere e proprie pitture su pergamena. La Natività rivela la capacità del miniatore di indagare gli aspetti più intimi della vita di Cristo, traducendo il racconto biblico in immagini estremamente evocative, in grado di favorire la contemplazione e la preghiera del lettore.
(Leone XIV – Udienza Giubilare, 20 dicembre 2025)
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