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L'arte che consola

La Madre che ha dato un corpo alla Parola di Dio

In collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, per vivere il tempo di Natale Vatican News propone ogni settimana un capolavoro delle collezioni pontificie accompagnato dalle parole dei Papi

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

La rappresentazione della Natività che poniamo alla vostra attenzione nella solennità di Maria SS. Madre di Dio è una miniatura realizzata da un artista spagnolo attivo a Napoli nei primi anni del XVI secolo e noto come Maestro del Retablo di Bolea.

Breviario © Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. C.VII.205 Napoli, 1503-1512 ca. (mm 330x235; ff. 308)
Breviario © Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. C.VII.205 Napoli, 1503-1512 ca. (mm 330x235; ff. 308)

Un esemplare di lusso

È posta in apertura di un Breviario, vergato in scrittura gotica su una pergamena di ottima fattura. Il codice si configura come un esemplare di lusso, confezionato a Napoli su committenza dell'arcivescovo Giovanni Maria Poderico per il re Ferdinando il Cattolico di cui si riconoscono oltre allo stemma e gli emblemi aragonesi, alcuni suoi ritratti e anche il suo nome in lettere auree all’interno delle orazioni e delle invocazioni.

© Biblioteca Apostolica Vaticana
© Biblioteca Apostolica Vaticana

Le scene più significative della vita di Cristo

Altissimo il livello qualitativo dell’apparato illustrativo del manoscritto: è composto da cinque miniature d’incipit a doppia pagina, disposte in corrispondenza delle partizioni maggiori del testo, che raffigurano alcune delle scene più significative della vita di Cristo. Completano la decorazione eleganti iniziali campite variopinte, arricchite da gemme preziose e motivi vegetali.

© Biblioteca Apostolica Vaticana
© Biblioteca Apostolica Vaticana

Contemplazione e preghiera

Le immagini del Maestro del Retablo di Bolea sono vere e proprie pitture su pergamena. La Natività rivela la capacità del miniatore di indagare gli aspetti più intimi della vita di Cristo, traducendo il racconto biblico in immagini estremamente evocative, in grado di favorire la contemplazione e la preghiera del lettore.

Le parole di Leone XIV

“Sorelle e fratelli, se la preghiera cristiana è così profondamente mariana, è perché in Maria di Nazaret vediamo una di noi che genera. Dio l’ha resa feconda e ci è venuto incontro coi suoi tratti, come ogni figlio somiglia alla madre. È Madre di Dio e nostra. “Speranza nostra”, diciamo nella Salve Regina. Somiglia al Figlio e il Figlio somiglia a lei. E noi somigliamo a questa Madre che ha dato volto, corpo, voce alla Parola di Dio. Le somigliamo, perché possiamo generare la Parola di Dio quaggiù, trasformare il grido che ascoltiamo in un parto. Gesù vuole nascere ancora: possiamo dargli corpo e voce. Ecco il parto che la creazione attende.”

(Leone XIV – Udienza Giubilare, 20 dicembre 2025)

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01 gennaio 2026, 08:00