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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 3 gennaio

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni domenica alle ore 12.30. In sommario oggi: Papa Leone XIV ha celebrato la prima messa dell'anno; i vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il Te Deum; l'ultima udienza generale del 2025. Il settimanale di informazione - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

HEBDOMADA PAPÆ
Notitiæ Vaticanæ latine redditæ

Die tértio mensis Ianuárii anno bismillésimo vicésimo sexto

TITULI

Prima Missa anni. Die primo mensis Ianuárii, féria quinta, Papa adhortátur, ut vivámus líberi libertátem afferéntes, ditáti vénia veniámque largiéntes, sine voluptáte ac metu cor spirítui fraternitátis dilatántes. 

Ante caput novi anni, Leo Quartus Décimus suétas Primas Vésperas celebrávit in sollemnitáte Sanctæ Dei Genetrícis Maríæ cum cantu Te Deum. 

Postréma Audiéntia Generális anni. Papa monet, ut consciéntiam ad véniam peténdam perscrutémur. 

Salútem plúrimam ex corde dicit Xaverius Sartre ómnibus vobis, qui optáti audítis núntios Latína lingua prolátos.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

NOTITIAE

In sollemnitáte Sanctæ Dei Genetrícis Maríæ, Papa prǽfuit Missæ in Basílica Sancti Petri die primo mensis Ianuárii celebrátæ, Undesexagésimo Die Mundiáli Pacis, coram quinque mílibus quingéntis fidélium. Celebrátio ex pace iam ab actu pænitentiáli cónstitit. Refert Eugenius Murrali

Annus novus, vita nova: redintegrátio, sicut illa populi Ísrael a servitúte liberáti. Litúrgia, ut Leo Quartus Décimus explicávit, nos commonefácit omnem diem unicuíque nostrum esse posse vitæ novæ inítium, gratuíti Dei amóris eiusdémque misericórdiæ et responsiónis libertátis nostræ grátia. Ad núntium suum rédiens pro pace, Summus Póntifex mémorat mundum neque acuminátis gládiis salvári neque senténtiis neque oppressióne, neque exstínctis frátribus, sed pótius ex indefésso stúdio intellegéndi, ignoscéndi, liberándi et omnes suscipiéndi, sine voluptáte ac metu. Papa dénique nos adhortátur, qui, præsépi appropinquántes, reminiscámur mirabílium, quæ Dóminus fecit, ac rursus póstea iter ineámus, sícuti húmiles testes spelúncæ.

Hestérno die, último anni bismillésimi vicésimi quinti, Papa, in Vésperis, commorátus est in humánis propósitis, quæ longe distant a consíliis divínæ sapiéntiæ afflátu concitátis. De his lóquitur Sílvia Guidi

Leo Quartus Décimus necessitátem expréssit propósiti sapiéntis, benígni, misericórdis, necnon líberi ac liberántis, pacífici et fidélis, sícuti illíus Maríæ Vírginis. Quéritur autem ratiónes, quæ mercátibus, territóriis ac spátiis auctoritátis student potíri: ratiónes armis prǽditas, fictis sermónibus, præiudicátis cogitatiónibus et vanis arguméntis religiósis occultátas. Hæc propósita longe distant ab illis Dei, qui eódem minimórum corde cupit speráre eosdémque in consílium suum salútis compéllit. Quanto púlchrius propósitum tanto maior spes. Et revera, uti Papa éxplicat, sic procedit mundus, spe multórum simplícium impúlsus, qui ignóti sunt præter quam Deo et, ómnibus difficultátibus mínime obstántibus, in crástinum meliórem diem credunt, cum futúrum sciant in mánibus esse spem máximam eis offeréntis.

NOTITIAE BREVIORES

In catechési in Audiéntia Generáli hábita, Leo Quartus Décimus, último die anni bismillésimI vicésimi quinti, adhortátus est nos ad meditánda ea, quæ Dóminus pro nobis fecit anno prætérito, sicut et ad sincéram recognitiónem nostri agéndam, ad responsiónem nostram donis eius recenséndam et ad véniam peténdam quotienscúmque non valúimus plúrimi fácere afflátus eius et quam mélius taléntis uti, quæ Ipse nobis commísit.

Ántequam vos salutémus, univérsi offícii nómine, faustum felicémque Annum Novum ex corde vobis exoptámus. Finis fit hic loquéndi. Cétera nova próxima hebdómada. Valéte!

HEBDOMADA PAPAE
Notitiae Vaticanae Latine redditae

3 gennaio 2026

TITOLI

Prima messa dell’anno. Giovedi primo gennaio il Papa incoraggia a vivere liberi e portatori di libertà, perdonati e dispensatori di perdono, aperti allo spirito di fratellanza senza calcoli e senza paura. 

Prima di passare all’anno nuovo, Leone XIV ha celebrato i tradizionali primi vespri di Maria Santissima Madre di Dio con il solenne Te Deum.

Ultima udienza generale dell’anno. Il Papa invita ad un esame di coscienza per chiedere perdono. 

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Xavier Sartre e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.

SERVIZI

Nella Solennità di Maria Madre di Dio, il Papa ha presieduto la messa nella basilica San Pietro questo primo gennaio, 59ma giornata mondiale della pace, davanti a 5.500 fedeli. Una celebrazione segnata appunto dalla pace fin dall’atto penitenziale. Il servizio di Eugenio Murrali

Un anno nuovo, una vita nuova. Una rinascita, come quella del popolo d’Israele liberato dalla schiavitù. La liturgia, ha spiegato Leone XIV, ci ricorda che ogni giorno può essere, per ciascuno di noi, l’inizio di una vita nuova, grazie all’amore generoso di Dio, alla sua misericordia e alla risposta della nostra libertà. Tornando sul suo messaggio per la pace, il Santo Padre ricorda che Il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo, o eliminando i fratelli, ma piuttosto sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura. Il Papa, infine, invita a accostarci al presepe, luogo in cui fare memoria dei prodigi che il Signore ha compiuto, per poi ripartire, come gli umili testimoni della grotta. 

Il Giorno precedente, ultimo dell’anno 2025, il Papa, durante i vespri, si è soffermato sui disegni dell’uomo lontani da quelli ispirati alla sapienza di Dio. Il servizio di Silvia Guidi

Leone XIV esprime il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso, un progetto libero e liberante, pacifico e fedele come quello della Vergine Maria. Ma rimpiange le strategie che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi. Questi disegni sono lontani da quelli di Dio che ama sperare con il cuore dei piccoli, e lo fa coinvolgendoli nel suo disegno di salvezza. Quanto più bello è il disegno, tanto più grande è la speranza. E in effetti il mondo va avanti così, spiega il Papa, spinto dalla speranza di tante persone semplici, sconosciute ma non a Dio, che malgrado tutto credono in un domani migliore, perché sanno che il futuro è nelle mani di Colui che gli offre la speranza più grande.

NOTIZIE

Nella sua catechesi, durante l’udienza generale, Leone XIV, nell’ultimo giorno dell’anno 2025, ha invitato a meditare su ciò che il Signore ha fatto per noi nell’anno passato, come pure a fare un onesto esame di coscienza, a valutare la nostra risposta ai suoi doni e chiedere perdono per tutti i momenti in cui non abbiamo saputo far tesoro delle sue ispirazioni e investire al meglio i talenti che ci ha affidato.

Prima di salutarci, da parte di tutta la redazione, un augurio di buon anno!

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

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03 gennaio 2026, 12:40