Ecumenismo, gli studenti di Bossey in visita ai media vaticani
Vatican News
Una tradizione che si rinnova ogni anno per sottolineare l’importanza della comunicazione al servizio dell’ecumenismo e del dialogo in un mondo assetato di pace e riconciliazione. Con questo spirito, 28 studenti della Graduate School dell’Istituto ecumenico di Bossey hanno visitato i media vaticani nell’ambito di una serie di tradizionali incontri in Vaticano durante la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani.
Ieri, i giovani hanno incontrato Leone XIV a margine dell’udienza generale in Aula Paolo VI, accompagnati dal reverendo Andrzej Choromanski, officiale del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e dal decano dell’Istituto, padre Lawrence Iwuamadi.
Oggi pomeriggio, nella Sala Marconi di Palazzo Pio, gli studenti (di diverse nazionalità e confessioni cristiane) hanno dialogato sui grandi temi dell’informazione con il vice-direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione, Alessandro Gisotti, e con Charlotta Smeds responsabile della redazione scandinava di Radio Vaticana-Vatican News.
Per l’Istituto questa visita riveste un significato particolare: cade infatti nell’80.mo di fondazione avvenuta nel 1946. Noto come il “laboratorio ecumenico” del Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC) ha la sua sede nel Castello del XVIII secolo di Bossey a circa 25 chilometri da Ginevra.
Nel giugno 2018, Papa Francesco - nella sua visita di una giornata a Ginevra – scelse di pranzare proprio all’Istituto di Bossey in quello che fu vissuto con la dimensione di un pellegrinaggio ecumenico. Il 25 gennaio prossimo, nella Solennità della Conversione di San Paolo apostolo, i giovani del Centro ecumenico parteciperanno alla preghiera dei Secondi Vespri presieduta da Leone XIV a conclusione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani sul tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (cf. Ef 4, 4).
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