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Don Stefano Cascio Don Stefano Cascio   (centro alta formazione Laudato si')

Centro Laudato si’, don Stefano Cascio vice direttore amministrativo-gestionale

Il sacerdote italo-francese è stato nominato dal cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione

Vatican News

Il sacerdote italo-francese don Stefano Charles Cascio è stato nominato vice direttore amministrativo-gestionale del Centro di Alta Formazione Laudato si’. In un comunicato si esprime viva gratitudine per la scelta del cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’, dovuta alle capacità del sacerdote dimostrate nel tempo in particolare nel campo della comunicazione ecclesiale, della pastorale giovanile e di progetti mediatici a livello nazionale e internazionale.

Nel nuovo incarico, don Cascio affiancherà il direttore amministrativo-gestionale nelle attività quotidiane e nella gestione del personale del Borgo Laudato si’ perseguendo “l’obiettivo di garantire uno sviluppo sempre più efficace e armonico delle iniziative del Centro, in coerenza con la visione dell’Enciclica Laudato si’”.

Nato a Nizza il 18 settembre 1978 e di nazionalità italo-francese, don Cascio ha intrapreso nel 2001 il cammino vocazionale presso lo Studium de Notre Dame de Vie per la diocesi di Nizza, proseguendo poi la formazione nel Pontificio Seminario Romano Maggiore. È stato ordinato sacerdote nel 2008 per la diocesi di Roma, nei suoi impegni ha mostrato, si legge nel testo, “dedizione, spirito di servizio e costante disponibilità pastorale”. Numerosi gli incarichi a cui è stato destinato da parroco di San Bonaventura da Bagnoregio dal 2016 a consigliere ecclesiastico dell’UCSI Lazio e tra gli altri compiti ricoperti è stato vicedirettore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della diocesi di Roma dal 2024.

La direzione del Centro rivolge ancora “i migliori auspici, affidando il suo servizio all’azione dello Spirito Santo, affinché possa contribuire in modo fecondo alla missione della Chiesa e all’impegno per la cura della nostra Casa comune”.

 

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12 gennaio 2026, 13:17