Santa Sede, l'Avepro amplia la sua missione nel mondo: seminari in tutti i continenti
Vatican News
Estendere la propria attività al Nord America, all'America Latina, all'Africa e all'Asia-Oceania, senza trascurare l'Europa specie le Università e i Centri pontifici romani. Seguendo il mandato che aveva consegnato Papa Francesco, l'AVEPRO, l’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà Ecclesiastiche, ha organizzato nei mesi scorsi quattro seminari regionali nei suddetti continenti. Eretta da Benedetto XVI nel 2007, l'AVEPRO ha lo scopo di promuovere e sviluppare una cultura della qualità all’interno delle istituzioni accademiche ecclesiastiche cioè direttamente dipendenti dalla Santa Sede e di assicurare loro criteri qualitativi validati a livello internazionale, orientati alle corrispondenti valutazioni accademiche e ai successivi piani strategici.
Quattro seminari nel mondo
I compiti assegnati dal Papa, che l’Agenzia svolge in stretta collaborazione con il Dicastero per la Cultura e l'Educazione – presieduto dal cardinale José Tolentino di Mendonça – comprendono anche, dal 2023, la realizzazione della missione dell'AVEPRO a tutti i continenti. Difatti, nella prima parte della sua storia (2007-2023), l'Agenzia è stata attiva principalmente in Europa, avviando processi di valutazione di qualità accademica per circa 150 delle 200 istituzioni presenti in questo continente. Tuttavia, come accennato la missione dell'AVEPRO investe tutto il mondo. Per questo motivo Papa Francesco aveva chiesto di ampliare il proprio raggio di azione anche fuori dall'Europa. A tale scopo, l'agenzia ha organizzato, fino al momento presente, i quattro seminari. Nel 2024 ne sono stati realizzati tre: il primo, che si è svolto il 14 e 15 maggio, era dedicato al Nord America (Stati Uniti e Canada) e si è tenuto a Washington, accolti dalla Catholic University of America (CUA); il secondo, rivolto all'America Latina, si è tenuto a Bogotà il 10 e 11 settembre, ospitati dalla Pontificia Universidad Javeriana (PUJ); e un terzo per l'Africa, a Kinshasa, il 12 e 13 novembre, ricevuti dall'Università Cattolica del Congo (UCC). Nel 2025 il seminario si è svolto presso l’Università Santo Tomas di Manila (UST) ed è stato destinato alle istituzioni accademiche di Asia e Oceania.
Gli obiettivi di questi seminari sono stati molteplici. Innanzitutto si trattava di rendersi consapevoli del lavoro già svolto all'interno delle istituzioni accademiche delle varie regioni per promuovere la qualità accademica, compresi punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce (SWOT). Occorreva anche comprendere direttamente la situazione delle Istituzioni in termini di struttura, governance, sistemi universitari nazionali, numero di studenti, eventuali rapporti con agenzie di qualità nazionali o sovranazionali. Inoltre, era importante il contatto personale con le autorità accademiche (modo Rettori e Decani e altri) e, con i professori. Un aspetto, quest’ultimo, cruciale per poter instaurare un rapporto di fiducia e stima reciproche.
La "traduzione" della Veritatis gaudium
Il punto di partenza dei seminari è stato la “traduzione” concreta del proemio della costituzione apostolica Veritatis gaudium, così come altri documenti del magistero relativi alle università, che contengono proposte volte a raggiungere un alto livello di qualità supportato dalla ricerca, aperto ad altre realtà universitarie e sociali, costruito attraverso il networking e attento all'identificazione e allo sviluppo di nuovi modelli e paradigmi. Questo impegno porta a favorire la creazione di una rete tra le istituzioni stesse per far sì che possano condividere problematiche e aspetti ricorrenti nei diversi Centri e avviare progetti comuni riguardo la ricerca e scambi di professori e studenti. Oltre al Proemio della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium si è cercato di riproporre le linee guida di Papa Francesco presenti nel “Patto globale sull'educazione” con le aggiunte apportate da Papa Leone XIV.
Sguardo al futuro
Infine, questi seminari hanno presentato l'organizzazione dell'AVEPRO e i suoi metodi di lavoro, nonché i servizi che offre nel campo della promozione della qualità, sottolineando il criterio del libero accesso al processo di valutazione e la dimensione globale, accademica ed ecclesiale-sinodale, degli istituti ecclesiastici di istruzione superiore. Il lavoro compiuto ha incluso i tre principi che rappresentano al meglio l’approccio dell’AVEPRO: gratuità, persuasione, spirito critico e positivo. Nel corso degli anni successivi sarà compito dell’Agenzia dare continuità a quanto intrapreso attraverso l’organizzazione di ulteriori incontri, in presenza o in forma virtuale. Occorre promuovere una cultura della qualità che sbocchi in processi di valutazione accademica che siano un vero aiuto per i centri ecclesiastici di educazione superiore della Chiesa cattolica.
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