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2026.01.29 immagini per SPECCHI SPECIALE

Ep. 14 - Speciale - prima parte

Tredici storie, tredici Giubilei tematici, un unico filo rosso: la speranza che si riflette nelle vite di persone segnate da ferite profonde, cadute improvvise, inquietudini, domande irrisole. Storie illuminate anche, e soprattutto, dalla capacità di rialzarsi e di andare avanti con una speranza più forte di ostacoli apparentemente insormontabili. Dalla comunicazione all’arte, dal volontariato alla malattia, dallo sport alla disabilità. Dall’universo dei giovani, a quello dei migranti, del lavoro. Dalla povertà alla detenzione. Gli ultimi due speciali episodi del podcast “Specchi” attraversano questi mondi con testimonianze accompagnate dalle voci di Papa Francesco e di Papa Leone, che ha vissuto da Pontefice il Giubileo dopo l’elezione, l’8 maggio del 2025, al soglio di Pietro.

Il dialogo degli autori - Benedetta Capelli, Fabio Colagrande e Amedeo Lomonaco - ripercorre il percorso del podcast nell’Anno Santo della speranza. Nel 14.mo episodio si ricordano, in particolare, sei testimonianze.  Il giornalista abruzzese, Giustino Parisse - che dopo il terremoto dell’Aquila nel 2009 ha perso i figli e il padre - continua a raccontare la sua terra per non farla morire tra le macerie dell’oblio. La seconda storia è quella di Simone Cristicchi, un artista che trasforma la fragilità in poesia. La terza testimonianza è quella di un medico, Vincenzo Trapani Lombardo, che ha scelto di stare accanto ai malati, agli ultimi. Una storia segnata ma non sfigurata dalla malattia è quella di Andrea Rustichelli, giornalista che stava per partire per l’Ucraina come inviato del TG3. Invece ha iniziato un viaggio tra reparti oncologici. È ricca di coraggio e di forza anche la testimonianza di Amelio Castro Grueso, schermitore colombiano che, a causa di un incidente, ha perso l’uso delle gambe ma non la voglia di andare vanti. La sesta storia è quella di Federico Azzaro, poeta e giornalista. Per lui la carrozzina non è una condanna ed esorta a non confondere la persona con il suo limite.

Grazie a Luca Rossi per il supporto tecnico e grazie a chi ha deciso di raccontarsi, di offrire agli altri una parte di sè. E grazie anche a chi ha avuto il coraggio e la forza di specchiarsi nella vita degli altri, traendone quella speranza che il Giubileo 2025 ha voluto far rivivere.

30 gennaio 2026