Ep. 34 - Riconciliazione coreana
È la prima volta dal 2014 che una squadra di calcio femminile nordcoreana gioca su suolo sudcoreano. È successo lo scorso mercoledì, 20 maggio, quando il Naegohyang, club della capitale nordcoreana Pyongyang, ha affrontato il Suwon nella semifinale della Champions League asiatica femminile. È vero, negli ultimi tempi il leader nordcoreano, Kim Jong-un, ha ulteriormente irrigidito la linea verso il Sud, definendo Seoul uno “Stato ostile”, eliminando dalla Costituzione i riferimenti alla riunificazione pacifica e rafforzando la propria dottrina nucleare. Del resto, la Corea è una penisola dove non c’è la pace ma dove, negli anni Cinquanta, è stata siglata una tregua. Eppure, lo sport resta uno dei pochi canali di contatto ancora aperti tra le due Coree. Non è l’unico, però.
Anche la Chiesa è da sempre promotrice di messaggi di riconciliazione per la penisola che ospita il confine più militarizzato al mondo. Proprio di questo parliamo dunque oggi con don Marco Kim, sacerdote originario di Seoul, oggi officiale del dicastero per l’Evangelizzazione, e con don Agostino Han, Capo Ufficio presso la Sezione per la prima evangelizzazione del Dicastero per l'Evangelizzazione in Vaticano.