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Quella in Sudan resta la più grave crisi umanitaria al mondo Quella in Sudan resta la più grave crisi umanitaria al mondo  (AFP or licensors)

Ep. 14 - Attacco ai Monti Nuba

Come sta cambiando la guerra in Sudan: l'estensione verso il Kordofan, l'uso dei droni, l'allarme colera. Nel nuovo anno la più grave crisi umanitaria al mondo rischia di aggravarsi ulteriormente, ma pochissimi ne parlano

La guerra in Sudan si sta spostando verso i Monti Nuba: è questa la notizia dalla quale partiamo oggi. Lo facciamo anzitutto perché quella in Sudan resta la più grave crisi umanitaria al mondo, anche se pochissimi ne parlano. E poi perché questa regione, terra di altipiani e di valli semiaride che segna la linea di frattura tra il nord arabo-musulmano e il sud cristiano-animista del Paese, negli ultimi tempi aveva visto una sorta di congelamento del conflitto: le due principali fazioni che dal 2023 si contendono il Sudan, cioè le Forze di supporto rapido (le Rsf) e le milizie governative, combattevano altrove. Quando e perché le cose sono cambiate?

Ne parliamo anzitutto con Luciano Pollichieni, analista ed esperto di Africa; poi, per passare dalla strategia al terreno, ascoltiamo la testimonianza di padre Renato Kizito Sesana, che ha visitato i Monti Nuba il mese scorso; infine, per tracciare una storia di speranza, ci siamo rivolti a Tom Catena, medico missionario statunitense che, nel 2008, ha abbandonato tutto per raggiungere gli abitanti Nuba e prendersi cura di loro.

02 gennaio 2026