Ep. 17 - Il Senegal campione d'Africa
4-3-3: ecco il modulo con cui il Senegal ha battuto il Marocco nella finale di Coppa d’Africa. E che finale, tanto discussa quanto al cardiopalma! A pensarci bene, però, il 4-3-3 è un modulo che racconta molto dell’identità senegalese. Punta sulle fasce più che sul centro: è a sinistra che gioca il fantasista, il numero 10, Mané, così come è tutta sulla costa la capitale del Senegal, Dakar. C’è poi un altro aspetto: il 4-3-3 è un modulo che funziona solo se tutti sono disposti a rientrare: le ali, l’attaccante, insomma l’equilibrio deve venire prima dello spettacolo. Un aspetto che ricorda un Paese abituato a reggere le pressioni, a tenere insieme apertura e prudenza. E allora la domanda viene spontanea: che tipo di Paese è oggi il Senegal, campione d’Africa?
Cerchiamo di capirlo anzitutto con Filomeno Lopes, giornalista originario della Guinea-Bissau, per Radio Vaticana – Vatican News. Poi, ci spostiamo sul terreno e in particolare nel fronte più instabile del Paese, cioè il sud, con la testimonianza di Raoul Vecchio, fondatore dell’organizzazione umanitaria Balouo Salo. Infine, ripartiamo dal via, cioè dal calcio. La Coppa d’Africa è finita, ma nel 2026 ci saranno i Mondiali di calcio e nel girone I il Senegal affronterà la Francia: non una partita qualunque, ma un confronto che riattiva una storia lunga e complessa. Ce la racconta Jean-Baptiste Noé, caporedattore della rivista di geopolitica francese Conflits.