Ep. 13 - Il Natale in Cina
Negli ultimi vent’anni il Natale è entrato stabilmente nel paesaggio urbano cinese. Ed è interessante notare come l’aumento della popolarità di questa festa proceda di pari passo con lo sviluppo economico e sociale del Paese. Inizialmente, la Cina aveva conosciuto il Natale soprattutto in qualità di “fabbrica del mondo”. Un esempio su tutti: tra l’80 e il 90 per cento di tutte le decorazioni natalizie globali — luci, palline, alberi artificiali — viene ancora oggi prodotto nelle zone industriali della Cina, fra cui spicca soprattutto la città di Yiwu nella provincia dello Zhejiang. Il Natale arriva così prima come ciclo produttivo che come festa.
Poi, però, il benessere cinese ha iniziato a crescere. Tra il 2005 e il 2020 il reddito disponibile urbano si moltiplica di oltre quattro volte, la classe media supera i 400 milioni di persone e il consumo interno diventa uno degli obiettivi strategici. Così, nel corso della prima decade del ventunesimo secolo i cinesi non solo producono, ma iniziano soprattutto a consumare: aprono attività, frequentano centri commerciali, trasformano lo spazio urbano. E, proprio in questo passaggio, il Natale cambia natura. Da evento puramente manifatturiero diventa un'occasione commerciale, simbolica. Eppure, molti giovani cinesi restano attratti dalla lucentezza che porta con sé il Natale e non pochi finiscono per curiosare dentro le chiese, cercando di capire cosa spinga i cristiani cinesi ad essere portatori di tanta gioia. Ne parliamo con un giovane locale e con Chiaretto Yan, focolarino, autore del libro "Il mio sogno cinese".