Ep. 45 - Allargare lo sguardo
Innanzitutto credo sia molto importante capire che l’unità o la divisione della Chiesa non dovrebbe ruotare intorno a questioni sessuali. Tendiamo a pensare che quando la Chiesa parla di morale, l’unico tema morale sia quello sessuale. In realtà credo che ci siano questioni molto più grandi e importanti, come la giustizia, l’uguaglianza, la libertà degli uomini e delle donne, la libertà religiosa, che dovrebbero avere la priorità rispetto a quella particolare questione. (Papa Leone XIV, Conferenza Stampa nel volo Malabo-Roma, 23 aprile 2026)
Nella conferenza stampa sul volo che dalla Guinea Equatoriale lo riportava a Roma, giovedì 23 aprile 2026 Leone XIV ha iniziato con queste parole la risposta alla domanda di una giornalista tedesca che gli chiedeva un commento sulla decisione della diocesi di Monaco in merito alle benedizioni alle coppie omosessuali o a quelle cosiddette “irregolari”. Il Papa si è attenuto a quanto stabilito da Francesco – si benedicono le persone non la coppia in quanto tale, senza alcuna formalizzazione – e ha ricordato che nella Chiesa tutti sono accolti e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita, ma è significativa anche la prima parte della risposta. Leone ha infatti invitato a considerare temi morali più importanti e più gravi quello della giustizia, dell’uguaglianza, della libertà e della libertà religiosa. In un tempo in cui c’è chi vorrebbe dare lezioni di morale anche al Successore di Pietro, il Papa suggerisce di allargare lo sguardo. E non è un caso che nel videomessaggio all’Università DePaul di Chicago che celebrava il 15° anniversario dell’abolizione della pena capitale nello stato americano dell’Illinois, divulgato il giorno dopo il suo ritorno a Roma, il 24 aprile, il Papa abbia detto che:
..la dignità della persona non viene perduta nemmeno dopo che sono stati commessi crimini gravissimi. (Papa Leone XIV, Videomessaggio ai partecipanti alla celebrazione del 15° Anniversario dell'abolizione della pena di morte nello stato dell'Illinois)
E ha ribadito:
Offro il mio sostegno a coloro che si battono per l’abolizione della pena di morte negli Stati Uniti d’America e in tutto il mondo. (Papa Leone XIV, Videomessaggio ai partecipanti alla celebrazione del 15° Anniversario dell'abolizione della pena di morte nello stato dell'Illinois)
La vita, ha ripetuto più volte Leone XIV, va difesa sempre, dal concepimento alla morte naturale. Il comandamento “non uccidere” vale sempre. L’inammissibilità della pena di morte è presente nel Catechismo della Chiesa Cattolica, come pure appartengono al Magistero della Chiesa il “no” alla guerra e le condizioni molto precise e molto strette che ammettono la guerra difensiva. Il Papa lo ha ribadito dialogando con i giornalisti il 23 aprile:
Come Chiesa - lo dico di nuovo - come pastore, non posso essere a favore della guerra. E vorrei incoraggiare tutti a fare gli sforzi per cercare risposte che vengono da una cultura di pace e non di odio e divisione. (Papa Leone XIV, Conferenza Stampa nel volo Malabo-Roma, 23 aprile 2026)
Ed è difesa della vita e della dignità umana anche la difesa della dignità dei migranti, perché, come Leone ha sottolineato nella conferenza stampa, i migranti:
Sono esseri umani e dobbiamo trattare gli esseri umani in modo umano, non trattarli molte volte peggio degli animali. C’è una sfida molto grande: un Paese può dire di non poter ricevere più di questo, però quando arrivano le persone, sono esseri umani e meritano il rispetto che spetta a ogni essere umano per la sua dignità. (Papa Leone XIV, Conferenza Stampa nel volo Malabo-Roma, 23 aprile 2026)
Andrea Tornielli