Ep. 41 - Il sacerdozio comune di tutti i battezzati
Il popolo messianico riceve da Cristo la partecipazione all’opera sacerdotale, profetica e regale in cui si attua la sua missione salvifica. I Padri conciliari insegnano che il Signore Gesù ha istituito mediante la nuova ed eterna Alleanza un regno di sacerdoti, costituendo i suoi discepoli in un «sacerdozio regale». Questo sacerdozio comune dei fedeli viene donato con il Battesimo, che ci abilita a rendere culto a Dio in spirito e verità e a «professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa». Inoltre, attraverso il sacramento della Confermazione o Cresima, tutti i battezzati «vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l’opera, come veri testimoni di Cristo». Questa consacrazione sta alla radice della comune missione che unisce i ministri ordinati e i fedeli laici. (Papa Leone XIV, catechesi all'Udienza generale, 18 marzo 2026)
Mercoledì 18 marzo all’udienza, Papa Leone ha continuato la sua riflessione sui grandi documenti conciliari ricordandoci un importante insegnamento della Costituzione Lumen gentium, dedicato alla Chiesa come popolo di Dio: tutti noi partecipiamo al sacerdozio comune che ci viene donato quando riceviamo il sacramento del Battesimo. C’è dunque una missione comune – e non una separazione – che unisce i ministri ordinati a tutti gli altri battezzati.
In proposito, Papa Francesco così osservava: «Guardare al popolo di Dio è ricordare che tutti facciamo il nostro ingresso nella Chiesa come laici. Il primo Sacramento, quello che suggella per sempre la nostra identità, e di cui dovremmo essere sempre orgogliosi, è il Battesimo. Attraverso di esso e con l’unzione dello Spirito Santo, [i fedeli] “vengono consacrati per formare un tempio spirituale e un sacerdozio santo”, sicché tutti noi formiamo il santo Popolo fedele di Dio». (…) ciascun battezzato è soggetto attivo di evangelizzazione, chiamato a dare coerente testimonianza di Cristo secondo il dono profetico che il Signore infonde a tutta la sua Chiesa. Lo Spirito Santo, che ci viene da Gesù Risorto, dispensa infatti «tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa». (Papa Leone XIV, catechesi all'Udienza generale, 18 marzo 2026)
All’udienza del 18 marzo Leone XIV ha significativamente citato il predecessore Francesco per ricordare che tutti entriamo nella Chiesa come laici e che il sacramento più importante per la nostra identità è il Battesimo. Ed è importante sottolineare, come ha fatto il Successore di Pietro, che lo Spirito Santo rende adatti i fedeli “di ogni ordine” ad assumere incarichi e uffici utili al rinnovamento della Chiesa. Pertanto, ogni “separazione”, ogni sottolineatura che insiste sul separare i chierici dal resto del popolo di Dio, rappresenta un salto all’indietro rispetto al Concilio Ecumenico Vaticano II.
Andrea Tornielli