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2025.05.27 copertina podcast Leone dixit

Ep. 29 - Il cristiano non ha nemici

Noi veniamo al mondo senza deciderlo, ma poi passiamo attraverso molte esperienze in cui ci è chiesto sempre più consapevolmente di “venire alla luce”, di scegliere la luce. (…) Dovunque nel mondo c’è chi sceglie la giustizia anche se costa, chi antepone la pace alle proprie paure, chi serve i poveri invece di sé stesso. Germoglia allora la speranza, e ha senso fare festa malgrado tutto. Nelle condizioni di incertezza e di sofferenza del mondo attuale sembrerebbe impossibile la gioia. Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici. Papa Leone XIV, Angelus nella Festa di Santo Stefano Protomartire, 26 dicembre 2025

All’Angelus del 26 dicembre 2025 Leone XIV, ricordando la figura del primo martire Santo Stefano, ha parlato di una scelta. La scelta della luce, della giustizia anche se costa, la scelta del servizio, la scelta della pace. Il Papa ha tratteggiato, in poche parole, la sorte che oggi tocca a tanti profeti e a tanti testimoni di pace: chi non si arrende alla corsa al riarmo, chi insiste nel chiedere il negoziato, chi sceglie la via della non violenza – cioè la via di Gesù – viene preso in giro, ridicolizzato, messo da parte. Quando va bene, le sue parole vengono considerate pura utopia, più spesso, sono bollate come collusione con il “nemico”. Questa parte della catechesi dell’Angelus di Leone è stata valorizzata e diffusa da diversi organi di informazione. Ci si è soffermati meno sulle parole seguenti, che vanno al cuore del messaggio cristiano…

Il cristiano però non ha nemici, ma fratelli e sorelle, che rimangono tali anche quando non ci si comprende. Il Mistero del Natale ci porta questa gioia: una gioia motivata dalla tenacia di chi già vive la fraternità, di chi già riconosce attorno a sé, anche nei propri avversari, la dignità indelebile di figlie e figli di Dio. Per questo Stefano morì perdonando, come Gesù: per una forza più vera di quella delle armi. È una forza gratuita, già presente nel cuore di tutti, che si riattiva e si comunica in modo irresistibile quando qualcuno incomincia a guardare diversamente il suo prossimo, a offrirgli attenzione e riconoscimento. Sì, questo è rinascere, questo è venire nuovamente alla luce, questo è il nostro Natale! Papa Leone XIV, Angelus nella Festa di Santo Stefano Protomartire, 26 dicembre 2025

Il cristiano non ha nemici… ecco, nella continuazione della catechesi dell’Angelus del 26 dicembre, la motivazione profonda del pacifismo cristiano. Don Tonino Bello diceva che la guerra ha inizio con la dissolvenza dei volti, quando l’altro per diventare nemico non deve avere più un volto da essere umano. Quante guerre – e anche quelle in corso – sono iniziate con la demonizzazione dell’altro, dell’avversario. Il cristiano che sceglie la luce, che sceglie la pace, nel nemico vede il volto di un fratello. “Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male” è uno dei messaggi più sconvolgenti, più controcorrente e più incompresi di Gesù.

Andrea Tornielli

31 dicembre 2025