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Le voci dell'arte 10.10.2026

LE VOCI DELL'ARTE 48 PT 101026

Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi in un nuovo appuntamento ricco di suggestioni…
Entriamo in uno spazio immaginario, una mostra che non esiste ma che prende forma come se fossimo davvero lì, davanti a oggetti capaci di raccontare un autore che ha trasformato la letteratura in un paesaggio interiore.

La puntata di oggi  apre con  The Baricco Book, il volume curato da Annalisa Ambrosio e Paolo Di Paolo che ricostruisce una mostra immaginaria in 11 stanze e 99 oggetti: una mappa emotiva che attraversa la voce e lo stile di Alessandro Baricco.

Dalla timidezza degli inizi alla baldanza degli esordi, dai riferimenti filosofici alla musica come architettura segreta dei suoi libri, la sua opera emerge come un territorio narrativo sospeso, dove la leggerezza diventa profondità e lo stile diventa sound.
Tra gli oggetti della mostra, uno colpisce più di tutti: la stanza del futuro, il foglio n. 68 lasciato vuoto. Un silenzio intenzionale, un varco aperto: il luogo dove ciò che non è ancora stato scritto può cominciare a prendere forma.

Intervista a Paolo Di Paolo.

Dalla bestiario immaginifico di Baricco passiamo ora a un’altra forma di racconto: se nei libri la conoscenza nasce dall’immaginazione e dalla forza delle storie, nell’arte può  nascere dal silenzio di una immagine, da un gesto, da un simbolo. E’ un invito a rallentare e guardare più in profondità. Ed è proprio questo il filo che ci guida nella mostra visitabile sino al 10 gennaio 2027 al Castello di BresciaLa grande saggezza” di Cristina Mittermeier; un percorso tra opere e tradizioni diverse che ci ricordano come la ricerca di senso sia un’esperienza universale.

Con noi Stefano Karadjov Direttore Fondazione Brescia Musei.

Ci piace pensare che anche quest'oggi questi due percorsi finiscono per incontrarsi: nella capacità di guardare oltre ciò che è immediatamente visibile. Tra le storie e gli oggetti di Alessandro Baricco e le opere di Cristina Mittermeier, resta lo stesso invito: fermarsi, osservare, lasciare che qualcosa continui a interrogarci. 

 

10 ottobre 2026