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Le voci dell'arte 04.07.2026

Song Throw Away, Ayo Royal

Le Voci dell'Arte tornano a intrecciarsi, ancora una volta, con le voci di chi l'arte la crea, la custodisce, la racconta. Ma anche con quelle che, lontano dai riflettori, ogni giorno si prendono cura

della parte più fragile dell'esperienza umana.

Perché esistono opere che nascono sulla tela, nella pietra o nella musica, ed esistono opere che prendono forma nella relazione, nell'ascolto, nella presenza silenziosa accanto a una persona.

Anche quella è una forma d'arte: l'arte di prendersi cura.

Come sempre, ad accompagnare il nostro viaggio sarà la musica. Non un semplice sottofondo, ma una voce del programma, scelta con la stessa attenzione riservata ai nostri ospiti.

Ogni brano dialoga con le storie che ascolteremo e ne prolunga il significato, aprendo spazi che le parole, da sole, non sempre riescono a raggiungere.

Troverete, come di consueto, oltre i nomi degli ospiti che hanno partecipato al programma, tutti i titoli e gli autori dei brani musicali nel podcast de Le Voci dell'Arte sul sito vatican news, perché

questo percorso possa continuare anche oltre il tempo della trasmissione.

Oggi attraverseremo due mondi solo apparentemente lontani. Da una parte la riflessione sulle cure palliative, con Tania Piccione presidente della Federazione  Nazionale Cure Palliative, dove la

cura diventa responsabilità collettiva e la vicinanza restituisce dignità alla persona. Dall'altra la pittura di Franco Onali, artista appartato e libero, protagonista della mostra Lirismo Indifeso.

Percezioni riflesse, ospitata a Palazzo Merulana, un percorso che ci invita a osservare l'opera come uno spazio aperto, nel quale il significato nasce dall'incontro tra chi crea e chi guarda.

Due storie diverse, unite da una stessa domanda: che cosa può fare la bellezza per la nostra vita? E forse la risposta è proprio questa: renderci meno soli.

 

Song Les Moulins de mon cæur Michel Legrand

 

L'arte ci insegna che ogni vita custodisce un significato, anche quando attraversa la fragilità. E forse è proprio questo il punto d'incontro con il tema che affrontiamo ora: le cure palliative.

Parlare di cure palliative significa parlare di dignità, di prossimità, di ascolto. Significa ricordare che la cura non riguarda soltanto la malattia, ma la persona nella sua interezza, insieme alla sua

famiglia, alle sue relazioni, alla sua storia.

In una società che invecchia e in cui la solitudine cresce, prendersi cura diventa una responsabilità che appartiene a tutti. È da qui che prende avvio la nostra conversazione.

Tania Piccione Presidente della Federazione  Nazionale Cure Palliative

 

Song To build a Home Patrick Watson The cinematic orchestra

 

Da poco lasciato   il tema della cura che entriamo  in quello dell'arte figurativa.

Ci spostiamo a Roma, a Palazzo Merulana, dove fino al 27 settembre è visitabile la mostra "Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse", dedicata a Franco Onali e curata da Jacopo Bucciantini. Un

percorso che ripercorre oltre cinquant'anni di ricerca di un artista libero da etichette, capace di costruire un linguaggio poetico fatto di intuizioni, memoria e immaginazione.

Ne parliamo con il curatore della mostra, Jacopo Bucciantini.

Song Northern Sky Nick Drake

Siamo giunti al termine di questo appuntamento con Le Voci dell'Arte.

Song Lovely Day Bill Withers

Oggi abbiamo attraversato due percorsi solo apparentemente lontani: quello della cura, che restituisce dignità alla fragilità, e quello dell'arte, che continua a offrirci nuovi modi di guardare il

mondo. Entrambi ci ricordano che la bellezza nasce dall'incontro, dall'ascolto e dalla capacità di riconoscere l'altro.

Affidiamo ora il saluto finale alla musica, che anche questa volta ha accompagnato il nostro viaggio come una voce discreta ma essenziale.

Vi ricordiamo che il podcast Le Voci dell’Arte raccoglie non solo l’audio integrale della trasmissionema anche i nomi degliospiti che hanno condiviso con noi questo percorso e tutti i brani

musicali che ne hanno accompagnato il racconto.

Vi lasciamo con un pensiero della filosofa Simone Weil: «L'attenzione è la forma più rara e più pura della generosità

Forse è proprio questo il filo che oggi ha unito l'arte e la cura: prestare attenzione. A un'opera, a una storia, a una persona. Perché è nell'attenzione che nasce ogni autentica relazione.

 

04 luglio 2026