Cerca

le-voci-dell-arte.jpg

Le voci dell'arte 30.05.2026

LE VOCI DELL’ARTE  – PT 30 300526

 

Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi in un nuovo appuntamento dedicato all’ascolto, alla memoria e a quelle immagini che sembrano emergere da una profondità antica, quasi archeologica.

Ci troviamo a Milano, negli spazi ipogei di Palazzo Citterio, dove fino al 26 luglio si potrà ammirare la stupefacente trasformazione ad opera di Mimmo Paladino della Sala Stirling in un paesaggio del silenzio, attraversato da corpi immobili, sospesi tra sonno e veglia, tra rito e meditazione.

I Dormienti non appaiono semplicemente come sculture: sembrano presenze. Figure raccolte in posizione fetale, come se custodissero un mistero originario, una preghiera muta o forse il ricordo remoto di una umanità ferita e insieme salvata dal sogno.

In questo viaggio tra terracotta, ombre, musica e architettura, Le Voci dell’Arte proveranno ancora una volta a interrogare il confine invisibile tra materia e spiritualità, tra il gesto dell’artista e ciò che di sacro continua a sopravvivere nell’arte contemporanea.

 

 Lorenzo Madaro Curatore

Forse è proprio questo che accade attraversando i Dormienti di Mimmo Paladino: il museo smette per un momento di essere soltanto luogo della visione e diventa spazio interiore.

Un paesaggio del silenzio dove l’arte non grida, non spiega, non dimostra.
Resta lì. Immobile.
Come certi sogni antichi che continuano ad abitare l’uomo anche quando crede di averli dimenticati.

Dopo il paesaggio sospeso e quasi rituale dei Dormienti di Mimmo Paladino, Le Voci dell’Arte si spostano idealmente a Prato, dove dal 5 al 7 giugno prende vita la seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile.

Un festival giovane, ma già capace di abitare una città intera: teatri, musei, chiostri, palazzi storici diventano luoghi di incontro, ascolto e pensiero condiviso. Il tema scelto per il 2026 è una parola antica e potentissima: desiderio.

Desiderio, dal latino de-sidera: mancanza di stelle. Una parola che contiene una ferita e una spinta, un vuoto e una promessa. Non solo impulso, non solo mancanza, non solo capriccio: il desiderio è ciò che ci mette in cammino, che ci apre alla conoscenza, all’amore, alla libertà, alla trasformazione.

A Prato ne parleranno filosofi, scrittori, scienziati, psicoanalisti, poeti, artisti, musicisti, sportivi. Da Massimo Recalcati ad Amalia Ercoli Finzi, da Pietro Del Soldà a Federico Faggin, da Antonella Anedda a Gino Castaldo, il festival proverà a interrogare il desiderio in tutte le sue forme: spirituale, amorosa, politica, scientifica, poetica, quotidiana.

E forse, dopo il silenzio dei corpi dormienti di Paladino, questa seconda tappa ci conduce proprio lì: verso ciò che ancora ci sveglia, ci chiama, ci inquieta, ci rende vivi.

Diana Toccafondi Presidente Fondazione Cassa di risparmio di Prato, Promotore del Festival

Ogni festival nasce proprio da questo: dal desiderio di non restare soli dentro le proprie domande.

E allora Seminare Idee diventa un invito semplice e necessario: tornare a pensare insieme, per ritrovare , anche solo  per un istante , qualche stella sopra di noi.

Forse questo viaggio di Le Voci dell’Arte attraversa tre forme diverse dello stesso mistero umano.

Con Mimmo Paladino abbiamo ascoltato il silenzio: corpi sospesi tra sogno, memoria e spiritualità.
Con Seminare Idee Festival Città di Prato abbiamo attraversato il desiderio: quella mancanza di stelle che continua a muovere l’uomo verso l’altro, verso il futuro, verso sé stesso.

Silenzio

Desiderio.

Creazione.

E' possibile che l’arte nasce proprio lì, in quello spazio fragile e potentissimo dove l’uomo continua, ostinatamente, a immaginare mondi.

 

30 maggio 2026