Le voci dell'arte 23.05.2026
Le voci dell’arte tornano a intrecciarsi in un nuovo appuntamento dedicato all’ascolto del nostro tempo, tra antropologia, fragilità, tecnologia e desiderio di trasformazione.
Nel cuore dei Dialoghi di Pistoia, dedicati quest’anno al tema “Corpi in divenire. Mappe sfide e confini dell’umano”.
Proveremo a capire come il corpo sia diventato oggi il luogo più esposto e più interrogato della nostra epoca: corpo reale e corpo virtuale, corpo ferito, desiderato, modificato, escluso, attraversato dalla guerra, dalla rete, dall’identità e dalla memoria.
Adriano Favole, antropologo, sarà protagonista dell’incontro conclusivo insieme a Giovanni Allevi: Abitare il corpo ferito. Quando la musica nel dolore cerca l’infinito.
E proprio da qui può partire una conversazione molto forte, umana e filosofica assieme.
Adriano Favole:
Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi in un nuovo appuntamento dedicato ai luoghi della memoria e dell’identità. Ha preso il via la XIII edizione del censimento nazionale del FAI fondo per
l’ambiente italiano I luoghi del cuore, il progetto partecipativo nato nel 2003 che invita gli italiani a votare e sostenere i beni più amati del paese. Tra le novità di questo anno anche i luoghi che
leggiamo , il primo video podcast del FAI ideato e condotto da Marta Stella, un viaggio nei paesaggi che hanno ispirato alcuni tra i più importanti autori italiani contemporanei.
Una geografia sentimentale;
perché esistono luoghi che diventano letteratura, e altri che rischiano di scomparire se nessuno continua a guardarli con amore.
Federica Armiraglio Responsabile FAI i luoghi del cuore:
Le Voci dell’Arte si avvicinano ora a un luogo dove la bellezza incontra qualcosa di ancora più necessario: il diritto di essere condivisa da tutti.
Nel cuore delle Madonie, dentro il Castello dei Ventimiglia di Castelbuono, il Museo Civico ha scelto di trasformarsi non soltanto in uno spazio da visitare, ma in uno spazio da attraversare insieme.
Un museo che abbatte barriere fisiche, sensoriali e cognitive, e che prova a fare della cultura non un privilegio, ma una possibilità reale di partecipazione.
Ascensori, percorsi multisensoriali, installazioni sonore, tecnologie inclusive: strumenti che diventano linguaggio umano, capaci di restituire l’arte anche a chi troppo spesso ne rimane ai margini.
Perché forse la vera accessibilità non riguarda soltanto gli spazi.
Riguarda il modo in cui scegliamo di guardare gli altri.
Direttrice Laura Barreca:
Le Voci dell’Arte si fermano qui, dopo aver attraversato festival, paesaggi interiori e musei capaci di aprirsi davvero a ogni sguardo.
Dai Dialoghi di Pistoia ai luoghi del cuore e che leggiamo del FAI, fino a Castelbuono, ci accompagna la stessa domanda: che cosa resta vivo, quando un luogo continua a parlare alle persone?
Forse resta proprio questo: la possibilità dell’incontro.
Tra memoria e presente.
Tra arte e fragilità umana.
Tra ciò che custodiamo… e ciò che siamo ancora capaci di ascoltare.