Le voci dell'arte 02.05.2026
LE VOCI DELL’ARTE PT 27 PT 020526
Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi in un nuovo appuntamento dedicato all’ascolto. Un ascolto che attraversa linguaggi diversi, la parola, la musica, la memoria,
e prova a restituire ciò che resta, quando il tempo passa ma non cancella.
Oggi ci muoviamo tra letteratura e canzone d’autore, tra ciò che si scrive e ciò che si canta, tra ciò che racconta il mondo e ciò che lo attraversa.
Siamo a Chiasso, dove dal 6 al 10 maggio 2026, con anteprime il 6 e 7 maggio, prende forma la Ventesima Edizione di ChiassoLetteraria 2026. Il titolo di quest’anno è “Venti”.
Venti come quelli che attraversano il nostro tempo, venti di guerra, di trasformazione, di smarrimentoma anche venti che provano a spingere altrove,
verso nuovi orizzonti di senso. Un festival che, tra letteratura, teatro, musica e pensiero, diventa spazio di incontro tra lingue, culture, esperienze, e luogo in cui la parola torna a interrogare il presente.
INTERVISTA – Curatore Marco Galli
E poi, da queste parole che cercano di comprendere il mondo, si passa a parole che lo hanno attraversato vivendo. Perché ci sono voci che non appartengono solo alla letteratura,
ma diventano esperienza condivisa. Voci che hanno accompagnato generazioni, che hanno raccontato il tempo mentre accadeva.
Ci spostiamo a Reggio Emilia, dove dal 18 aprile al 18 ottobre 2026, negli spazi di Spazio Gerra, è allestita la mostra:
“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” Un progetto espositivo dedicato a Francesco Guccini, tra i protagonisti più profondi e complessi della canzone d’autore italiana.
Il titolo, tratto dal brano Il tema del 1970, racchiude uno dei nuclei più intensi della sua poetica: il rapporto tra parola, memoria e tempo. Ma questa mostra non è una semplice retrospettiva.
È costruita come un concept album: nove canzoni, nove ambienti, nove attraversamenti. Un percorso da vivere in ascolto, in cuffia, accompagnati dalla sua voce, che racconta, ricorda, riflette.
INTERVISTA – Curatori Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli
Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi, tra parole che interrogano e parole che restano. Abbiamo attraversato il vento della letteratura, e il tempo custodito in una voce.
E forse è proprio qui che l’arte si fa necessaria: quando non cerca di spiegare tutto, ma continua a farci sentire.
Le Voci dell’Arte si fermano qui. Ma ciò che abbiamo ascoltato, se è stato vero, continua. Nel tempo.
A presto.