Le voci dell'arte 18.04.2026
LE VOCI DELL’ARTE PT 25 180426
Le voci dell’arte torna a intrecciarsi in uno degli appuntamenti più intensi e meditativi di questa stagione, conducendoci nel cuore di una mostra straordinaria: Rothko a Firenze, ospitata a Palazzo strozzi fino al 23 agosto. Una delle più grandi esposizioni mai dedicate a Mark Rothko porta a Firenze oltre 70 opere del maestro che ha trasformato il colore in esperienza spirituale, spazio interiore, soglia dell’anima. Ma questa non è soltanto una mostra: è un dialogo silenzioso tra Rothko e Firenze.
Con noi Arturo Galansino, Presidente e Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi
Dopo il silenzio abitato di Mark Rothko, dopo quelle emozionanti campiture di colore che sembrano trattenere il respiro dell’anima, le voci dell’arte tornano a intrecciarsi in una pittura che non alza la voce, e proprio per questo riesce a trasformare chi guarda. Parliamo di Josef Alberts che presso la Villa e Collezione Panza a Varese, dimora della luce , della rarefazione, di quel collezionismo che ha fatto della percezione un’esperienza spirituale prima ancora che estetica; qui il Fai - Fondo per l’ambiente Italiano e la Josef Anni Alberts Foundatiom presentano, fino al 10 gennaio 2027 la mostra Josef Alberts : Meditazions a cura di Nicholas Fox Weber.
Con noi la curatrice della programmazione scientifica: Gabriella Belli.
Chiudiamo con una frase che dice tutto ciò che fonda l’anima del lavoro di Josef Alberts.
Le voci dell’arte tornano a intrecciarsi e dopo aver attraversato il colore come emozione con Marx Rothko e essere entrati in uno spazio più essenziale, quasi silenzioso con Josef Alberts.
Forse è proprio qui il punto più semplice e più vero:
l’arte non è un oggetto,
è un’esperienza.