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Le voci dell'arte 21.02.2026

LE VOCI DELL’ARTE – PT 19 

Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi dove una casa diventa racconto, dove il Rinascimento incontra il Futurismo,

dove lo spazio diventa memoria. Siamo al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

per la mostra “Depero Space to Space. La creazione della memoria”, visitabile fino al 2 agosto.

Una mostra che mette in dialogo l’idea di abitare l’arte dei fratelli Bagatti Valsecchi con l’energia visionaria di Fortunato Depero.

L’arte non è appesa: è vissuta. E non solo da guardare, ma anche da ascoltare, con le sonorizzazioni di Gaetano Cappa.

Ne parliamo con Antonio D’Amico, direttore del Museo Bagatti Valsecchi e curatore, insieme a Nicoletta Boschiero, di questo allestimento.

 Le Voci dell’Arte si spostano poi a Venezia:

dove l’acqua non riflette soltanto il cielo, ma riflette il tempo. Dentro Piazza San Marco, al Negozio Olivetti,

la  mostra “Textures” di Carlo Mattioli, visitabile fino al 26 aprile 2026, torna a dialogare con uno spazio progettato da Carlo Scarpa.

Ne parliamo con la Direttrice Culturale del FAI,  Daniela Bruno.

Come in un film

Come in un film potremmo attraversare un cortile rosso e silenzioso. Un imperatore bambino cammina mentre il mondo cambia.

È “L’Ultimo Imperatore” (1987) di Bernardo Bertolucci. Musica di Ryuichi Sakamoto, con David Byrne e Cong Su: una partitura sospesa, malinconica, che racconta la fragilità dell’uomo dentro la storia.

L’impero diventa silenzio. Il tempo si fa memoria.

21 febbraio 2026