Ep.1 - Tutto comincia da un sogno
Un risveglio improvviso… o forse l’ingresso in un sogno. Un sogno che diventa il filo conduttore: perché è proprio da lì, dalla capacità di immaginare, che può nascere un futuro diverso per il pianeta.
Attraverso un racconto immersivo entriamo nel cuore del Villaggio per la Terra di Roma, a Villa Borghese, tra la terrazza del Pincio e il Galoppatoio. Qui idee, esperienze e testimonianze si intrecciano. Il sogno prende forma nelle parole di chi ogni giorno lavora per la sostenibilità: Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, invita a “tornare a sognare il futuro che veramente vogliamo”, mentre Federica Vivian, del Movimento dei Focolari, descrive un pianeta fondato su relazioni autentiche, ricordando che “il sogno di un mondo nuovo è il sogno di un mondo in cui le relazioni hanno un grande peso”.
Il sogno al Villaggio si traduce in visione concreta, azione, non astrazione. Chiara Maggi, responsabile del Centro Nazionale per la rete nazionale laboratori dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) richiama l’attenzione sul legame profondo tra ambiente, animali e uomo – “permeabili”, capaci cioè di influenzarsi a vicenda.
Il sogno di una transizione ecologica integrata suona urgente nelle parole di Enrico Giovannini, cofondatore dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), che sgombra il campo da ogni illusione: “Non è un sogno, è l’unica strada possibile”.
Il racconto si muove così tra dimensione ideale e realtà, affrontando anche le sfide della transizione ecologica: Andrea Cardinali, direttore generale UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, ricorda che questo cambiamento deve essere giusto, perché “la transizione non deve lasciare indietro nessuno”, mentre Luigi Ciaralli, vice presidente MSP (Movimento Sportivo Popolare), riporta tutto a gesti concreti, sottolineando come la cura dell’ambiente passi anche da azioni semplici e quotidiane, perché “la pulizia e la corretta gestione del territorio diventano fondamentali per stare bene tutti”.
A chiudere il cerchio è Lorna Gold, direttore esecutivo del movimento Laudato si', che trasforma definitivamente il sogno in responsabilità: “Un sogno che non si traduce in azione è semplicemente un desiderio”.
È qui che la puntata trova il suo senso più profondo: nel passaggio dal sogno all’impegno. Un invito a immaginare, certo, ma soprattutto ad agire. Perché la Terra che sogniamo comincia proprio da ciò che scegliamo di fare, già da ora.