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FILE PHOTO: A man counts money after withdrawing it from an automated teller machine (ATM) in New Delhi

Il Mondo alla Radio 13.01.2026

Come va l’economia italiana e soprattutto come stanno i bilanci delle famiglie. Poi parleremo del Venezuela e di quali sono le prossime mosse del governo. L’industria delle armi rende purtroppo sempre di più. Ma quanto i comuni cittadini sono consapevoli di come e su cosa investono.

Crescono le aspettative di un calo dell'inflazione tra i consumatori a fine 2025. A dicembre scorso sale infatti al 43,2% la quota di coloro che si attendono un calo dei prezzi nei successivi 12 mesi rispetto ai 12 mesi passati (era il 41,5% a novembre), mentre si riducono le attese di aumento (41,8%; 43% a novembre) e quelle di stabilità (13,2%; da 13,7%). Col carovita il ricorso ai finanziamenti è diventato normale.

Il governo venezuelano, guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, ha espresso la sua disponibilità a "procedere verso una nuova agenda" con l'Unione europea, il Regno Unito e la Svizzera.

“L'inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell'attività economica a livello internazionale per l'anno in corso". Lo rileva l'Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana.

Se la ‘minaccia’ della pace tra Russia e Ucraina ha fatto perdere ai i titoli europei del settore della difesa circa il 20% dai massimi di ottobre scorso, la promessa di nuove guerre dopo l’operazione Usa in Venezuela ha fatto schizzare su del 10% i titoli dell’industria delle armi a Wall Street.

Sta facendo molto discutere il caso della RWM, una società del gruppo tedesco di armi Rheinmetall, il cui stabilimento si trova nella provincia del Sulcis Iglesiente, nel sud ovest della Sardegna.

Ospiti:

il vice presidente delle Acli Italo Sandrini (3.00)

Federica Nassini, direttrice della ong No One Out (15.50)

l’economista Leonardo Becchetti (22.00)

Simone Siliani, direttore di Fondazione Finanza Etica (35.00)

Antonio Piu assessore ai lavori pubblici della Regione Sardegna (41.00)

Don Fabio Corazzina (47.00)

In studio:

Alessandro Guarasci, Gianmarco Murroni, Stefano Leszczynski

In regia:

Bruno Orti

13 gennaio 2026