Zoom - Speciale Viaggio Apostolico in Africa di Sua Santità Papa Leone XIV - "Ahmed Malek, il Morricone algerino"
ZOOM - di Luigi Picardi
Alla scoperta di Ahmed Malek, maestro delle colonne sonore nell'Algeria post-coloniale. Due raccolte pubblicate a otto anni di distanza l’una dall’altra dall’etichetta tedesca Habibi Funk hanno contribuito a far conoscere in Europa il nome del musicista algerino Ahmed Malek, specializzato nella creazione di colonne sonore, al punto da essere etichettato come il “Morricone algerino”. Jannis Stürtz, DJ berlinese nonché proprietario di Habibi Funk, ha creato queste due raccolte, Musique originale de films volumes 1 & 2, dopo un duro lavoro: «Poca gente lo conosceva, quando in realtà in molti conoscevano la sua musica perché ha segnato l’Algeria post-coloniale. L’idea di trovare e ristampare il suo materiale era diventata per me un’autentica ossessione». «Comporre una buona musica da film è come per un sarto cucire un abito su misura. Per quanto mi riguarda, la musica provoca, a seconda dell’occasione, emozioni e riflessioni. Gli strumenti o gli effetti sonori sono là per esprimere ogni sorta di cose: i sogni, la paura, il deserto, l’azione… Io detesto la musica d’atmosfera, spesso insignificante e inutile per un film; quel genere fatto di “grandi violini al chiaro d luna” che non fanno altro che sottolineare…» - Ahmed Malek