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Per orchestra - L’ultimo Šostakovič: voci dal limite

Per orchestra - di Marcello Filotei

 

Nell’ultimo tratto della sua vita Dmitrij Šostakovič affida sempre più spesso alla voce umana il compito di dire l’essenziale. In questa puntata accostiamo due opere tarde e profonde: la Sinfonia n. 14, per soprano, basso, archi e percussioni, e i Sei poemi di Marina Cvetaeva, affidati al contralto. Nel primo brano la morte appare senza veli, come esperienza storica, violenta, universale; nel secondo il discorso si raccoglie in una dimensione più intima, dove la poesia diventa confessione, memoria, ferita interiore. Due opere diverse per respiro e proporzioni, ma unite dalla stessa tensione morale e dalla stessa capacità di trasformare la musica in una forma severa di verità.

18 aprile 2026